Il Tribunale del Riesame ha respinto gran parte delle richieste contenute nel ricorso della Procura di Palermo contro il provvedimento del Gip, che il 3 dicembre scorso non aveva accolto la richiesta di arresto per 11 indagati nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti truccati nella sanità siciliana.
La parte centrale dell’inchiesta, esplosa i primi giorni di novembre, riguarda come è noto la gara per i servizi ausiliari bandita dall’Asp di Siracusa per 2 milioni di euro.
Secondo gli inquirenti, l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro avrebbe fatto pressioni sul direttore generale dell’Asp Caltagirone, per far affidare la gara alla ditta Dussmann che avrebbe poi subappaltato i lavori a ditte vicine a Cuffaro e al deputato di Noi moderati, l’ex ministro Saverio Romano.
Per aggiustare l’esito della gara, Caltagirone avrebbe coinvolto i componenti della Commissione di gara e il Rup del procedimento.
Nella stessa indagine c’è anche il concorso pubblico a 15 posti a tempo indeterminato per operatore socio sanitario all’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo, che sarebbe stato truccato per favorire una candidata indicata da Cuffaro, che per questa accusa è agli arresti domiciliari da dicembre.
Il Gip aveva accolto la richiesta dell’accusa e applicato misure restrittive solo per tre imputati, respingendo la richiesta di arresto per gli altri 11 indagati, tra cui l’ex manager Alessandro Caltagirone e i medici e funzionari componenti della Commissione di gara dell’Asp di Siracusa.
Oggi il Tribunale del Riesame ha respinto sei degli otto appelli presentati dalla Procura, rivalutando alcuni aspetti dell’inchiesta
Respinti i ricorsi che riguardano l’ex direttore generale dell’Asp Alessandro Caltagirone, il Rup e i due componenti della Commissione di gara.
Nel corso dell’udienza, i Pm hanno chiesto l’aggravamento della posizione dell’ex presidente della Regione Cuffaro, da due mesi agli arresti domiciliari, con il ripristino delle ipotesi di corruzione e di associazione per delinquere anche con riguardo alla vicenda di Siracusa.
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