C’è sempre più preoccupazione e paura dopo il grave atto intimidatorio, il secondo nel giro di una settimana, commesso ai danni ancora una volta della famiglia Borderi, a cui un ordigno, nella notte, ha gravemente danneggiato un locale in ristrutturazione alla Marina.
E questo mentre sono ancora in corso le indagini sul precedente atto intimidatorio messo a segno con un incendio doloso al mercato di Ortigia contro un magazzino degli imprenditori nonostante sia molto alta l’ attenzione delle autorità preposte, a partire dalla Prefettura di Siracusa.
Non un caso isolato in città, segnale inequivocabile di una recrudescenza della criminalità organizzata, secondo Sinistra Italiana-Avs, federazione di Siracusa che da un lato esprime totale vicinanza e solidarietà agli imprenditori di nuovo colpiti dall’altro sente “comunque il dovere di chiedere di fare di più, per non lasciare sole le vittime e per rispondere, puntualmente e velocemente, a chi vorrebbe far sprofondare questa provincia in un clima di intimidazione diffusa.- si legge in una nota-
Questo territorio, che è attraversato anche da una profonda e sistemica crisi economica, che coinvolge l’apparato industriale e, per cascata, tutti gli altri settori economici, a partire da quello commerciale, non può e non deve essere lasciato solo a combattere contro la criminalità organizzata.
Occorre assumere decisioni in grado di rispondere immediatamente ai bisogni e alle esigenze del comparto in crisi, delle vittime degli atti intimidatori e di adottare misure, anche straordinarie se necessario, per contrastare, sul nascere, fenomeni criminali”.
Condanna il gesto ed esprime solidarietà anche il gruppo consiliare del Partito democratico di Siracusa.
“Siamo di fronte a una escalation che rischia di minare la serenità dei cittadini e, in particolare, di chi ogni giorno lavora onestamente portando avanti un’attività commerciale. Questi atti criminali rappresentano un attacco diretto all’economia locale, alla libertà d’impresa e alla sicurezza dell’intera comunità” – dicono Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco che porteranno la questione all’attenzione del Consiglio comunale attraverso specifiche iniziative istituzionali, chiedendo un impegno formale dell’amministrazione comunale e del governo nazionale per il rafforzamento delle misure di sicurezza, il coinvolgimento delle autorità competenti e l’attivazione di un confronto strutturato con le associazioni di categoria.
“Siracusa non si fa intimidire, ma oggi più che mai è necessario reagire con determinazione e unità. Serve una risposta forte e coordinata delle istituzioni, capace di riaffermare con chiarezza la presenza dello Stato e il primato della legalità sul territorio.
Riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte, per prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a residenti e commercianti. La sicurezza urbana deve tornare a essere una priorità dell’agenda istituzionale cittadina e nazionale.
Difendere Siracusa significa non voltarsi dall’altra parte. Le istituzioni hanno il dovere di agire con responsabilità, fermezza e continuità, dalla parte di chi crede in una città libera, sicura e giusta” – conclude la nota.
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