L’Ortigia inizia il suo 2026 con una sconfitta sul difficile campo del Quinto, ma questa volta i rimpianti sono molti, perché il gruppo di Piccardo è rimasto sempre in partita, giocandosela alla pari fino alla fine e mettendo a referto anche delle buone percentuali nei due fondamentali.
I biancoverdi perdono con due soli gol di scarto e possono recriminare per alcune occasioni nelle quali, con un po’ di frenesia in meno, avrebbero potuto dare una direzione diversa al match. Un match giocato a viso aperto e con una buona intensità dalle due squadre, e soprattutto equilibrato, ben diverso da quello del girone di andata.
Nel dopo partita, Stefano Piccardo analizza la sconfitta: “Direi che, nei primi due tempi, abbiamo sofferto un po’, prendendo un gol, quello del 7-4, nel finale della seconda frazione, che ci ha tagliato le gambe e che avremmo dovuto evitare. Poi, nel complesso, abbiamo regalato quattro gol per via di conclusioni forzate, quando invece avremmo dovuto aspettare e giocare con calma. Detto questo, però, la squadra è viva e ha giocato”.
Il tecnico biancoverde spiega quali sono le cose che hanno funzionato e quelle che invece sono costate la sconfitta: “Abbiamo giocato contro una buona squadra, bene la fase offensiva, forse non abbiamo giocato al meglio solo le ultime due superiorità, ma eravamo stanchi e ci può stare. Il mio rammarico più grande è quello di non aver gestito bene le situazioni in attacco, che poi, come all’andata, abbiamo pagato”.
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