La Sicilia dell’innovazione si è ritrovata ieri a Siracusa per la finale regionale del Premio Cambiamenti, la competizione promossa da Cna che premia il pensiero innovativo delle nuove imprese italiane.
A trionfare è stata Kymia di Catania, startup che ha saputo trasformare lo scarto agricolo della raccolta biennale del pistacchio in una risorsa preziosa, aggiudicandosi un posto nella finale nazionale in programma a Roma il 22 e 23 aprile.
L’azienda catanese ha sviluppato un processo altamente innovativo che valorizza gli scarti della filiera del pistacchio, trasformandoli in un ingrediente naturale attraverso un metodo di estrazione privo di solventi chimici. Il risultato è un estratto dalle eccezionali proprietà antiossidanti, antibatteriche e metaboliche, destinato a rivoluzionare i settori della nutraceutica, della cosmesi e del food & beverage.
Alle spalle di Kymia, si sono classificate rispettivamente al secondo e terzo posto Eagletap di Ragusa e Capizzuni Eyewear di Trapani, quest’ultima premiata con la menzione “Made in Italy”.
La giornata, ospitata al Parco archeologico di Siracusa, ha visto alternarsi sul palco i rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della finanza.
Cuore dell’evento è stato il pitch match, durante il quale le startup finaliste si sono confrontate davanti a una giuria qualificata, mettendo in mostra i loro progetti ad alto contenuto innovativo.
La giuria ha inoltre assegnato diverse menzioni speciali per valorizzare le eccellenze emerse durante la competizione:
Top digital company: Blaster Foundry (Catania); Top innovation company: Viber Alert (Palermo); Impatto sociale: Eagletap (Ragusa); Futuro del cibo: Alphafood (Catania); Made in Italy: Capizzuni Eyewear (Trapani).
Il Premio UniCredit è stato conferito alla startup Markesing (Catania), che avrà accesso ai servizi di accelerazione d’impresa dell’istituto bancario.
Infine, nell’ambito del “Contenitore qualità”, sono state segnalate le startup Viber Alert (Palermo) e Liqex (Catania).
“Oggi non abbiamo visto solo una finale, ma un pezzo di futuro della Sicilia: startup che dimostrano che qui si può fare innovazione vera. La sfida è trasformare questo talento in sviluppo, creando rete, competenze e accesso al credito. Non dobbiamo convincere i giovani a restare, ma costruire le condizioni perché restare sia la scelta migliore. Il cambiamento non si aspetta: si costruisce, e oggi la Sicilia ha dimostrato di essere già in movimento” – ha commentato Piero Giglione, segretario Cna Sicilia.
Per Filippo Scivoli, presidente Cna Sicilia “la numerosa e qualificata partecipazione alla finale regionale dimostra che in Sicilia esiste un ecosistema imprenditoriale giovane, coraggioso e capace di competere sui mercati più avanzati. Come Cna Sicilia – ha dichiarato- siamo orgogliosi di sostenere queste realtà, perché crediamo fermamente che il futuro della nostra terra passi dalla capacità dei suoi talenti di trasformare le sfide in opportunità”.
“Questa edizione della finale regionale ha messo in luce una qualità imprenditoriale sorprendente – hanno dichiarato Luca Iaia, responsabile nazionale del Premio Cambiamenti, e Francesco Cuccia, responsabile regionale –. Kymia rappresenta perfettamente lo spirito del nostro premio: capacità di guardare agli scarti come opportunità, unendo sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Siamo certi che saprà farsi valere anche nella finale di Roma, portando alto il nome della Sicilia”.
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