Avrebbe compiuto tra qualche mese 80 anni, Carmelo Melita, figura fondamentale della Cgil di Siracusa già dagli anni ‘90, scomparso ieri a Siracusa.
Lo ricorda Valeria Tranchina, presidente del comitato Inps Sicilia, con cui ha percorso un pezzo importante di vita sindacale e non solo.
“Lo rivedo iniziare difendendo i suoi colleghi nel posto di lavoro di provenienza, il Ciapi, poi – racconta- rappresentare dapprima da componente di segreteria poi da segretario generale provinciale della Funzione pubblica i diritti di lavoratori e lavoratrici del pubblico impiego nelle varie articolazioni dei comparti e -dopo altri incarichi -essere eletto nella segreteria provinciale della categoria dei pensionati, lo Spi, a rappresentare pensionati e pensionate con la voglia di essere ancora al servizio di quei lavoratori accompagnandoli nella difficile fase della pensione”.
Tranchina lo definisce “un compagno forgiato alla scuola del sindacato. Carmelo, con il suo fare irruente, è stato un sindacalista che ha messo nella militanza quell’impegno e quella dedizione che abbinava l’appartenenza alla competenza, con una “vivacità” di discussione e di confronto, che lo ha fatto riconoscere dai lavoratori e dalle lavoratrici stare dalla stessa parte, quando lo stare da una parte era un legame così forte da dedicarci la vita intera, a volte-come per tanti di noi- rubando ai propri affetti personali intere fasi di vita”.
A esprimere vicinanza alla famiglia anche il segretario provinciale dell’Osapp della Polizia penitenziaria Giuseppe Argentino che, a partire dagli anni ’90 e per molti decenni, è stato il coordinatore provinciale dell’allora neonata segreteria Cgil della polizia penitenziaria, voluta proprio da Melita quando con la riforma dell’ex corpo di custodia in corpo di Polizia penitenziaria ci fu la possibilità di sindacalizzare il personale anche con le organizzazioni sindacali confederali.
“Melita ne fu il promotore ed il maggior sostenitore, dando impulso a quel sistema di cambiamento tanto atteso. Per la prima volta con Melita segretario generale della Fp-Cgil di Siracusa la Polizia penitenziaria poté dire la sua per un nuovo sistema basato su diritti del personale per la ricerca di equità e trasparenza. – rievoca-
Oggi possiamo affermare che quelle conquiste sono anche frutto di un grande segretario generale quale Melita fu, che seppe dare spazio e sostegno alla neonata segreteria Cgil della polizia penitenziaria. Oggi la polizia penitenziaria lo ricorda con affetto e stima perché la storia di un uomo si traccia dalle sue azioni e dall’impegno che seppe mettere nella sua funzione di sindacalista”.
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