Siracusa, proseguono le proteste degli studenti per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento nelle scuole. Domani studenti in corteo fino al Libero Consorzio Comunale.
Gli studenti sarebbero costretti a seguire le lezioni in aule fredde, con temperature incompatibili con un normale svolgimento delle attività didattiche. Secondo il Partito Democratico, queste criticità derivano della mancanza di programmazione e controlli preventivi da parte dell’amministrazione comunale.
“Gli studenti e le famiglie – aggiungono i consigliere comunali – continuano a essere trattati come numeri, invece la scuola dovrebbe essere una priorità assoluta”, Il gruppo consiliare chiede interventi immediati e risposte concrete per garantire condizioni dignitose per tutta la comunità scolastica.
C’è anche un’altra vicenda, quella della riorganizzazione scolastica nella città di Siracusa, promossa dal Libero Consorzio, che ha provocato tante proteste, specie da parte dei ragazzi e dei docenti dell’istituto “Rizza”, indirizzati dal prossimo anno scolastico in via Modica, sede dell’Insolera.
“Occorre superare l’attuale proposta – dice a tal riguardo il senatore del Pd Antonio Nicita – e lavorare tutti insieme ad una nuova soluzione che continui la condivisione storica del palazzo studi tra i due istituti e che cerchi di soddisfare le istanze che sono emerse dalla mobilitazione di studenti e corpo docente, unitamente agli appelli provenienti dalla società civile inerenti ai temi dell’identità storico-culturale degli edifici scolastici nel tessuto siracusano. Vanno apprezzate le iniziative di confronto pubblico promosse dal corpo docente e dagli studenti nonché la disponibilità del presidente Giansiracusa a discutere e l’apertura mostrata ad ascoltare proposte alternative. A tal fine, stiamo acquisendo tutti gli elementi e le informazioni utili, in particolare sui vincoli di costo e di capienza, in base ai quali è stata formulata la proposta vigente. Ciò proprio al fine di superarla in favore di soluzioni alternative, magari modulate sui prossimi anni, e di valutarne, tutti insieme, l’impatto su sostenibilità economica, esigenze didattiche e inclusione scolastica. Tra gli obiettivi vanno considerati memoria e identità storica che richiedono la permanenza di entrambe le tradizioni scolastiche nel palazzo studi; attrattività-fruibilità della localizzazione per sedi distaccate; dinamiche della ‘domanda’ futura; il costo-opportunità (più complesso dei meri costi correnti) dei costi di trasloco, di trasporto e così via”.
Il senatore aggiunge che questa vicenda è importante per una riflessione sistemica circa la stratificazione delle scelte degli anni passati, ereditate dal Libero consorzio, “che possa permettere una nuova programmazione complessiva dell’offerta didattica, nel dialogo con provveditorato e dirigenti scolastici. Da parte nostra non faremo mancare un contributo operativo. Dalla indifferibile soluzione dell’annoso problema finanziario del Libero Consorzio passano anche le soluzioni di riorganizzazione territoriale”.
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