Un gesto di solidarietà che diventa esempio per l’intera comunità. L’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa ha incontrato e celebrato tre giovani donatori di midollo osseo, Luca Santoro, Gianluca Sturiale e Simone Miggiano, che negli ultimi sei mesi hanno completato con successo il percorso di donazione, offrendo una concreta speranza di vita a pazienti in attesa di trapianto.
Ad accoglierli il direttore sanitario dell’Asp, Salvatore Madonia, insieme al direttore della struttura trasfusionale, Dario Genovese.
All’incontro ha preso parte anche Marilena Sinatra, referente locale dell’Associazione donatori midollo osseo (Admo), grazie alla cui attività di sensibilizzazione, in sinergia con l’Asp, è stato possibile l’arruolamento dei tre giovani.
Nel corso della riunione è stato evidenziato l’impegno corale del personale sanitario dei reparti di Medicina trasfusionale, Cardiologia e Radiodiagnostica, che ha accompagnato l’intero percorso, trasformando la generosità dei donatori in una concreta possibilità di cura.
«Siamo orgogliosi, come Azienda sanitaria provinciale, di avere contribuito a dare ai pazienti la possibilità di vedere soddisfatta la loro necessità – ha dichiarato il direttore sanitario Madonia – vogliamo valorizzare il gesto di questi splendidi donatori, giovanissimi, come esempio virtuoso per tutta la comunità».
Il trapianto di midollo osseo rappresenta spesso l’unica possibilità di guarigione per i circa 30 mila nuovi casi annui di tumori del sangue in Italia, 1.100 dei quali colpiscono bambini.
La ricerca di un donatore compatibile resta però complessa: solo il 30% dei pazienti trova compatibilità all’interno della famiglia e la probabilità di compatibilità tra non consanguinei è estremamente rara, pari a una persona su 100 mila.
Fondamentale, in questo contesto, il ruolo della sensibilizzazione nelle scuole e tra i giovani, attività che l’Admo porta avanti con il supporto dell’Asp di Siracusa, che ha confermato la massima disponibilità a proseguire la collaborazione.
Il Registro dei donatori continua così a crescere, puntando sulla fascia d’età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Al termine dell’incontro, Marilena Sinatra ha consegnato ai tre donatori una targa personalizzata, simbolo di un gesto di altruismo che dona vita e speranza.
Il direttore della struttura trasfusionale, Dario Genovese, ha inoltre ricordato come oggi la donazione sia meno invasiva rispetto al passato: nel 90% dei casi il prelievo avviene da sangue periferico e non direttamente dal midollo osseo.
Per iscriversi al Registro è sufficiente recarsi presso i poli di reclutamento dell’Asp, compilare un questionario e sottoporsi a un semplice prelievo di sangue per la tipizzazione.
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