Dopo le due devastanti trombe marine che hanno investito il trapanese, proseguono le attività del Centro coordinamento soccorsi avviato l’altro ieri, presieduto dal prefetto, in stretto coordinamento con i sindaci di Marsala e Petrosino e le componenti del sistema di Protezione civile.
Presenti amministrazioni comunali, forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Protezione civile regionale, Aeronautica militare, Capitanerie di porto, Asp, 118, Anas, Libero consorzio, Rfi, Enel, FiberCop, Fastweb, Italgas, al fine di monitorare il dato sanitario e lo stato degli interventi di ripristino delle infrastrutture, con riguardo anche alla viabilità e alle linee di energia elettrica e di telecomunicazione.
L’Asp e il Servizio 118 hanno confermato il dato sanitario: 25 pazienti pervenuti al presidio ospedaliero di Marsala, di cui due ancora in codice rosso, e 7 all’ospedale di Mazara del Vallo.
È stata assicurata, nell’immediatezza, l’assistenza psicologica ai giovani studenti dell’istituto comprensivo Alcide de Gasperi di Marsala, in osservazione ospedaliera ed è stato confermato che il supporto psicologico sarà esteso anche nei confronti della cittadinanza colpita.
I gestori delle infrastrutture, presenti al tavolo di coordinamento, sono intervenuti nelle zone interessate per scongiurare ogni situazione di rischio o di disservizio, in stretta sinergia con i Vigili del fuoco e le Forze dell’ordine e alla Protezione civile, per consentire la rimozione dei pali e delle linee elettriche divelte, di intralcio alla viabilità e ai soccorsi.
Le squadre operative impiegate hanno lavorato con continuità e non sussistono al momento situazioni di isolamento: sia la SP 84 sia la SS 115 sono state riaperte; è ripresa la circolazione ferroviaria in tutte le tratte e ripristinata la funzionalità di tutti i passaggi a livello;
sono state rialimentate le linee elettriche interrotte e prosegue l’attività di messa in sicurezza in relazione alla rimozione di detriti, pali, alberi caduti nell’area colpita dalle violente trombe d’aria. Le attività sono, infatti, proseguite senza interruzioni per il completamento delle riparazioni residue ed è stato, altresì, attivato un gruppo elettrogeno per garantire l’alimentazione del sistema di sollevamento acque.
Proseguono, in sinergia con Vigili del fuoco, Protezione civile e Genio civile, e grazie al supporto delle forze dell’ordine, le attività di monitoraggio degli ingenti danni alle infrastrutture, alle attività produttive e abitazioni da parte delle amministrazioni comunali, che hanno chiesto l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza. Ai fini di una prima ricognizione e mappatura, particolarmente utili si sono rivelate le immagini video riprese dall’Aeronautica miliare – Servizio Sar che ha sorvolato la zona investita dall’evento, rendendole disponibili alle amministrazioni comunali.
I Comuni di Marsala e Petrosino hanno messo a disposizione strutture alberghiere del territorio per i nuclei familiari evacuati (tre a Marsala e quattro a Petrosino).
Per garantire il regolare svolgersi dell’attività didattica sono state individuate in contrada Pastorella, contrada Strasatti e all’istituto Santa Chiara – d’intesa con la Diocesi di Mazara del Vallo e il Libero consorzio – sistemazioni alternative che ospiteranno i giovani studenti e il personale scolastico della scuola colpita.
Il coordinamento delle attività di soccorso messe in campo da tutte le componenti intervenute con il dispiegamento di ingenti dispositivi ha visto confluire nell’immediatezza sui luoghi colpiti per le attività di soccorso pubblico, controllo del territorio e prevenzione di atti vandalici o predatori 38 operatori della Polizia di stato, 32 militari dell’Arma dei Carabinieri, con il concorso della Guardia di Finanza e delle Polizie locali.
Per il 118, tutte le ambulanze del territorio più una di coordinamento; tramite Protezione civile, 4 ambulanze Ampas, 1 auto medica e operatori appiedati: ossia 5 mezzi e 25 operatori, una ambulanza e 2 operatori associazione Aurora, dall’Asp 10 psicologi su territorio/ospedale (EPE) e tutto il personale impiegato nei pronto soccorso e, a vario titolo, nei reparti interessati alla gestione dei 32 pazienti ivi pervenuti.
I Vigili del fuoco hanno impiegato 40 unità operative e 16 mezzi, comprendenti squadre aggiuntive di Agrigento e Palermo, unità cinofile e mezzi di Movimento Terra.
La Protezione civile ha messo in campo 7 associazioni e 50 operatori.
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