Si sono svolti ad Agrigento gli Stati generali di Controcorrente, che hanno sancito tra l’altro l’adesione del movimento di Ismaele La Vardera a Progetto Civico Italia, la formazione politica lanciata all’interno del Campo largo dall’assessore al Comune di Roma Alessandro Onorato.
Presente ad Agrigento, Onorato ha espresso tutto il suo entusiasmo per l’accordo siglato, che permetterà a Controcorrente di partecipare anche alle elezioni politiche.
“È un matrimonio che arriva dopo un periodo molto lungo di lavoro insieme, del resto Controcorrente è l’esperienza civica di maggior successo in Italia. Non è un caso se nei sondaggi in Sicilia è oggettivamente il primo partito”.
“Questa è la dimostrazione che nel nostro Paese esistono tantissime realtà che sono pronte ad aiutare il campo progressista. Nel centrosinistra, fino a qualche mese fa, ognuno andava nella sua direzione territoriale.
Il Progetto civico Italia è riuscito a riunire le tantissime realtà che esistono nel nostro paese c che sono pronte ad aiutare il campo progressista queste esperienze, attraverso un unico coordinamento politico che ha come scopo quello di far ripartire l’Italia”.
All’hotel Kaos di Agrigento erano presenti i leader dei partiti del centrosinistra siciliano, impegnati in un confronto tra loro.
Il segretario regionale del Partito democratico Anthony Barbagallo ha sottolineato l’importanza dell’unità del fronte progressista.
“Dobbiamo avere la consapevolezza che uniti si vince, anche con forze politiche con idee diverse.
Dobbiamo costruire un’alternativa di idee e persone, una proposta politica che sappia individuare priorità ed esigenza della Sicilia e che si fondi sullo spirito di squadra. Prima di arrivare alle primarie bisognerebbe definire il percorso provincia per provincia e trovare la sintesi su sei o sette punti programmatici”.
Barbagallo ha anche annunciato che nelle prossime settimane il Partito Democratico intensificherà l’interlocuzione al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della Regione da proporre agli alleati.
“Se ci sarà condivisione sul nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente”.
Il tema dell’unità è stato ripreso da tutti gli intervenuti, seppure con qualche significativo distinguo, come quello del coordinatore di Sinistra Italiana Avs Pierpaolo Montalto, che ha posto il veto all’ingresso nella coalizione di Cateno De Luca.
“La Sicilia ha esigenze ed emergenze, innanzitutto la questione morale. Cittadini che hanno perso la vita a causa delle liste d’attesa. Non vogliamo che i rifiuti vengano gestiti in questo modo.
Sulla scelta di questa squadra ci arriveremo e ci arriveremo bene. E avremo una squadra unita.
Non perdiamo più tempo a inseguire chi sta con un piede nel centrodestra, no a Cateno De Luca”.
Il coordinatore regionale del Movimento 5 stelle Nuccio Di Paola ha ribadito come il fronte alternativo al peggiore governo della Sicilia, se unito, “può battere questa destra incapace e disastrosa che sta massacrando tutto, a cominciare dalla sanità, ormai quasi in coma”.
Il padrone di casa, Ismaele La Vardera, che si è autocandidato alla presidenza della Regione, ha sottolineato la volontà di portare il ‘Modello Agrigento’ a livello regionale, riferendosi all’alleanza che ha portato alle ultime amministrative all’elezione di Michele Sodano a sindaco della città.
Agli Stati generali di Controcorrente sono arrivati anche i contributi in video conferenza di Bonelli, Fratoianni e Conte.
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