La Sorelle S.r.l., proprietaria dell’area dell’Acquasanta e aggiudicataria della procedura pubblica per la riqualificazione e la valorizzazione dell’intero compendio, ha esercitato formalmente il diritto di rettifica e di replica, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 47 del 1948, in riferimento all’articolo pubblicato il 12 luglio scorso dal titolo “Negato l’accesso al mare ai disabili, la denuncia dell’Asd Il Faro Aps”.
Nella nota, la società precisa di voler offrire ai lettori «una rappresentazione completa, corretta e conforme alla realtà dei fatti», con elementi ritenuti essenziali per comprendere la vicenda.
Pur riconoscendo il valore sociale dell’attività svolta dalle associazioni impegnate nella promozione dell’inclusione e dell’accessibilità delle persone con disabilità, la Sorelle S.r.l. evidenzia che l’area interessata è stata acquisita nell’ambito di un progetto di recupero, riqualificazione e valorizzazione destinato a restituire alla collettività un bene che, secondo la società, versava da lungo tempo in condizioni di grave degrado.
La società riferisce inoltre che, a partire dallo scorso mese di aprile, immobili e aree circostanti sarebbero stati ripetutamente interessati da atti di vandalismo, danneggiamenti, intrusioni abusive e utilizzi impropri, episodi che avrebbero compromesso la sicurezza dei luoghi e provocato un progressivo deterioramento del patrimonio immobiliare.
Alla luce di tale situazione, la proprietà sostiene di avere il dovere giuridico di adottare tutte le misure necessarie alla tutela del bene, alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata e alla corretta esecuzione delle opere previste dal progetto autorizzato.
Secondo la ricostruzione fornita dalla società, l’attuale regolamentazione degli accessi non rappresenterebbe una scelta arbitraria, ma una misura direttamente collegata alle esigenze di sicurezza, alla protezione del cantiere, alla prevenzione di ulteriori danneggiamenti e alla realizzazione degli interventi programmati.
Per questo motivo, la Sorelle S.r.l. ritiene fuorviante descrivere la vicenda come una semplice chiusura dell’accesso al mare senza considerare il contesto giuridico, amministrativo e operativo nel quale essa si inserisce.
La società sottolinea inoltre che uno degli obiettivi qualificanti dell’intervento è proprio quello di garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva dell’area attraverso la realizzazione di opere permanenti conformi alla normativa vigente.
Il progetto, viene precisato, prevede infatti percorsi dedicati all’accesso al mare per le persone con disabilità e con ridotta capacità motoria, nel rispetto della normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche, della sicurezza e dell’accessibilità universale.
La Sorelle S.r.l. respinge quindi ogni rappresentazione che possa indurre l’opinione pubblica a ritenere che l’intervento sia finalizzato a sottrarre il bene alla collettività o a limitare i diritti delle persone con disabilità.
Al contrario, ribadisce che l’obiettivo è sostituire una situazione di degrado, insicurezza e abbandono con un’area pienamente riqualificata, accessibile, sicura e stabilmente fruibile, con particolare attenzione proprio alle esigenze delle persone più vulnerabili.
Nella replica viene infine comunicato che la società ha già conferito incarico ai propri legali di presentare una formale denuncia-querela in relazione ai gravi episodi di vandalismo e furto che avrebbero interessato l’area.













