Sono ufficialmente iniziati gli interventi di riqualificazione del ponte del Rivellino.
Nella giornata di ieri è stato infatti allestito il cantiere che segna l’avvio imminente dei lavori di sostituzione dei pilastri ammalorati e della ringhiera, primo passo di un progetto più ampio di trasformazione urbana.
L’intervento, finanziato con fondi del bilancio comunale, rientra in un programma di rigenerazione che coinvolgerà il ponte sul Rivellino e la Porta Spagnola, con l’obiettivo di restituire decoro, funzionalità e sicurezza a un’area di grande valore storico ma oggi non più adeguata alle esigenze contemporanee.
Il progetto, già approvato dalla Giunta nei mesi scorsi, ha un valore complessivo di 510.650 euro e prevede anche interventi di efficientamento energetico.
“Continua l’opera di rigenerazione e riqualificazione che stiamo attuando in tutta la città” dichiara il sindaco Giuseppe Di Mare.
Il ponte sul Rivellino, opera ottocentesca di pregio, non è più idoneo a sostenere l’attuale traffico veicolare.
Per questo motivo l’Amministrazione punta a riconvertirlo in uno spazio dedicato al passeggio, sicuro e accessibile per famiglie e cittadini, inserito in un contesto urbano più vivibile.
La riqualificazione del ponte storico si inserisce, a sua volta, in un piano infrastrutturale più ampio che comprende la realizzazione del terzo ponte sullo stesso asse viario, attualmente in corso.
L’opera, che dovrebbe essere completata entro il 30 giugno 2026, è affidata alla ditta Fenix Consorzio Stabile di Bologna, con esecutrice Two Smart Building di Tremestieri Etneo (CT).
Il nuovo ponte rappresenterà una svolta per la mobilità urbana e militare dell’area.
L’infrastruttura sarà dotata di due impalcati distinti, uno destinato al traffico civile e l’altro a quello militare, garantendo una terza via di fuga in caso di emergenze o calamità naturali e migliorando sensibilmente i livelli di sicurezza.
I lavori sono finanziati con fondi Pnrr e appaltati dall’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale (AdSP).
Un’opera considerata strategica anche per la Marina militare, che ad Augusta gestisce una delle tre principali basi navali italiane: la nuova viabilità consentirà infatti un notevole miglioramento dell’efficienza logistica e operativa.
Attualmente, il traffico dei mezzi pesanti è costretto a utilizzare il viadotto Ponte Federico II, con conseguente attraversamento di vie urbane strette e soggette a limitazioni.
La realizzazione del terzo ponte e la riqualificazione del Rivellino mirano dunque a superare queste criticità, ridisegnando in modo più sicuro ed efficiente la mobilità dell’intera area.
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