Un minuto di silenzio, il suono della tromba e delle sirene dei mezzi di servizio hanno scandito questa mattina il commosso omaggio della Polizia locale di Augusta e Melilli a Francesco Imprezzabile, l’agente di 39 anni, originario di Mazara del Vallo, morto il 22 giugno a Milano mentre era impegnato nell’inseguimento di un Suv che non si era fermato a un posto di controllo. L’iniziativa si è svolta davanti al comando della Polizia Locale di corso Sicilia, in contemporanea con i funerali celebrati nel capoluogo lombardo.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, presente insieme all’assessore designato Pino Carrabino, i comandanti delle Polizie Locali di Augusta e Melilli, rispettivamente Salvatore Daidone e Claudio Cava, rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Marina militare e della Capitaneria di porto, uniti nel ricordo di un collega che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Tra i momenti più toccanti della commemorazione, il ricordo di Claudio Guerriero, agente della Polizia Locale di Augusta che ha condiviso con Imprezzabile due anni di servizio a Milano.
«Francesco era un grande collega – ha raccontato –. Abbiamo svolto numerose pattuglie insieme. Era un grande lavoratore, indossava la divisa con orgoglio e con un altissimo senso del dovere. Non si tirava mai indietro, amava profondamente il suo lavoro ed è giusto che oggi venga ricordato. Dovrebbe rappresentare un esempio per tutti noi. Era anche molto apprezzato dai cittadini, perché lavorava ogni giorno in strada con professionalità e umanità».
Guerriero ha ricordato come Imprezzabile avesse fortemente desiderato entrare nelle forze dell’ordine, dopo l’esperienza come guardia giurata, riuscendo a realizzare il proprio sogno con sacrificio e dedizione. «Ha fatto il suo ultimo turno di servizio facendo ciò che amava. Speriamo che da lassù continui a guardarci e a proteggerci», ha concluso con emozione.
Il comandante Daidone, ha sottolineato il valore umano e professionale del collega scomparso.
«È una giovane vita spezzata a soli 39 anni. Francesco aveva scelto questa professione per vocazione. Da siciliano si era perfettamente integrato a Milano, dove era stimato da tutti per il suo impegno e la sua disponibilità. Oggi la Polizia locale è profondamente cambiata rispetto al passato: svolge quotidianamente attività di sicurezza urbana e opera fianco a fianco con le altre forze di polizia, come accadeva anche nel servizio durante il quale Francesco ha perso la vita».
Daidone ha inoltre ringraziato tutte le istituzioni presenti alla commemorazione, evidenziando il forte spirito di collaborazione tra i corpi dello Stato e la volontà condivisa di rendere omaggio a un collega caduto in servizio.
Dalla cerimonia è emerso anche un tema destinato a far discutere. Il comandante della Polizia locale di Melilli, Claudio Cava, ha infatti richiamato l’attenzione sulle differenze normative e contrattuali che ancora oggi distinguono la Polizia municipale dalle altre forze di polizia.
«La morte di Francesco purtroppo non ci sorprende – ha dichiarato – perché gli operatori della Polizia locale affrontano ogni giorno gli stessi rischi delle altre forze di polizia, pur non godendo delle stesse tutele. Svolgiamo attività di polizia giudiziaria e di sicurezza, ma continuiamo a essere penalizzati sotto il profilo contrattuale e previdenziale».
Cava ha ribadito la necessità di una riforma nazionale che equipari le tutele degli agenti della Polizia Locale a quelle delle altre forze dell’ordine.
«Se un agente della Polizia Locale perde la vita in servizio, la sua famiglia non beneficia delle stesse garanzie riconosciute ai familiari degli appartenenti alla Polizia di Stato o all’Arma dei Carabinieri. È una disparità che denunciamo da oltre vent’anni e che merita finalmente una risposta concreta».
La cerimonia nel silenzio col suono della tromba da parte di del maestro Gaetano Galofaro e nella commozione generale è terminata con il lungo suono delle sirene a salutare simbolicamente Francesco Imprezzabile. Un tributo che ha unito colleghi, istituzioni e cittadini nel ricordo di un uomo che ha perso la vita svolgendo con coraggio e dedizione il lavoro che aveva scelto di servire fino all’ultimo giorno.
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