Si alza il sipario su “Augusta in scena”, la nuova rassegna teatrale promossa dall’amministrazione comunale di Augusta, attraverso l’assessorato alla Cultura, Tradizioni e Promozione del territorio.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi giovedì sera a Palazzo di Città.
A illustrare i dettagli dell’evento, trasmesso in diretta streaming sui canali di Webmarte, è stato il sindaco Giuseppe Di Mare, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione delle compagnie teatrali coinvolte, ringraziandole per aver accolto l’invito a prendere parte a questa prima edizione. «Un segnale importante di collaborazione e condivisione», ha sottolineato il primo cittadino.
La rassegna vedrà protagoniste nove compagnie locali, per un totale di undici spettacoli in programma dal 22 febbraio al 19 aprile al Teatro comunale “Giuseppe Amato”, punto di riferimento culturale della città.
Nel corso della presentazione, l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino ha ripercorso le radici storiche della tradizione teatrale augustana, ricordando come già nel Seicento fosse documentata in città una rappresentazione del poeta e drammaturgo Torquato Tasso, tra le figure più rappresentative della letteratura italiana.
Tra le sue opere più celebri spicca la Gerusalemme liberata (1581), uno dei capolavori della letteratura italiana, tradotto in numerose lingue e subito accolto con grande popolarità.
Il poema celebra le vicende della prima crociata e la conquista cristiana di Gerusalemme.
Una rappresentazione dell’opera ad Augusta – ha evidenziato Carrabino – non sarebbe stata casuale, alla luce della tradizione locale legata alla liberazione della città dai turchi invasori attribuita a San Domenico.
Già nel XVII secolo, dunque, Augusta vantava una significativa vitalità culturale.
E non è un dettaglio secondario che il salone che oggi ospita le attività istituzionali sia stato, dal Seicento ai primi decenni del Novecento, un teatro: testimonianza concreta dell’attenzione che la comunità ha sempre riservato all’arte scenica.
Nel secondo Novecento, figura di rilievo fu l’avvocato Giuseppe Amato, al quale è oggi intitolato il teatro comunale. Autore di numerose opere, Amato fu animatore dell’associazione “Teatro minimo”, guidata da Peppino Amato, storico bibliotecario cittadino e protagonista della vita culturale locale.
«Con questa rassegna – ha aggiunto l’assessore alla Cultura – abbiamo voluto offrire alle nostre compagnie teatrali l’opportunità di fare rete, collaborare e costruire percorsi condivisi». Un progetto che punta non solo alla valorizzazione delle realtà esistenti, ma anche al rafforzamento del senso di appartenenza e della memoria storica della comunità.
Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto al personale dell’VIII Settore, impegnato nella complessa organizzazione dell’evento, alla dirigente Lilli Passanisi e al team dell’assessorato composto da Carmela Tringali, Simona Sirugo, Enza Torre, Natascia Gandolfo e Mauro Farina.
Gratitudine espressa anche nei confronti dell’associazione nazionale Carabinieri, presieduta da Giovanni Mallemi, e della Pro Loco guidata da Rosario Meli, per il supporto assicurato alla manifestazione.
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