
Nella chiesa del Cristo Re si è svolto ieri sera il confronto pubblico tra i tre candidati sindaci alle amministrative del 24 e 25 maggio: il sindaco uscente Giuseppe Di Mare, Salvo Pancari e Concetto Cacciaguerra.
L’incontro, moderato dal giornalista Salvo Di Salvo e organizzato dai giovani della parrocchia, si è aperto con il saluto di Fra Paolo, che ha ringraziato i candidati per aver accolto la proposta di un confronto pubblico “nato dai giovani della comunità”.
Fin dall’inizio il tono è stato improntato al rispetto reciproco. Di Salvo ha ricordato che il confronto si svolgeva “non in uno stadio ma in un luogo deputato anche alla polis”, richiamando una frase di Papa Francesco sulla politica come “forma preziosa di carità” orientata al bene comune.
Il primo tema affrontato è stato quello delle fragilità sociali e del sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Giuseppe Di Mare ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi cinque anni, citando i servizi Asacom per i bambini fragili, l’assistenza agli anziani e i centri antiviolenza. “Oggi è fondamentale capire chi resta indietro”, ha affermato il sindaco uscente, sottolineando come l’amministrazione abbia costruito una rete di servizi sociali tra le più avanzate del territorio provinciale.
Sulla stessa linea, ma con una proposta di rafforzamento dell’assistenza, si è mosso Salvo Pancari. Il candidato progressista ha insistito sulla necessità di una presenza costante della politica accanto ai cittadini e ha annunciato il potenziamento dei servizi sociali e degli sportelli di prossimità. Pancari ha inoltre indicato come riferimento per il settore dei servizi alla persona Maria Grazia Patania, definita “sempre dalla parte degli ultimi”. Cacciaguerra ha annunciato che, in caso di elezione, provvederà alla riduzione del 50% delle indennità degli amministratori, destinando le somme risparmiate ai servizi per le fasce più deboli della popolazione.
Altro tema centrale della serata è stato il porto di Augusta e il suo ruolo strategico nello sviluppo economico cittadino. Pancari ha ricordato come Augusta sia stata in passato uno dei porti più importanti d’Italia e ha espresso la convinzione che possa tornare a essere un punto di riferimento nazionale. Ha citato anche gli investimenti già stanziati dall’Autorità portuale, parlando di circa 50 milioni di euro destinati alle infrastrutture.
Nel dibattito si è parlato anche della necessità di integrare il sistema portuale con ferrovia, autostrade e reti logistiche per rendere Augusta uno snodo competitivo nel traffico merci del Mediterraneo.
Ampio spazio è stato dedicato alla gestione economica del Comune, al futuro dei progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e al recupero dell’evasione tributaria. Di Mare ha difeso i risultati della propria amministrazione sul piano finanziario, parlando di un “bilancio virtuoso” certificato dai revisori dei conti e di un risultato di amministrazione pari a 98 milioni di euro.
Il sindaco uscente ha inoltre sottolineato il lavoro svolto sul recupero dell’evasione Tari: “Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo individuato 3500 evasori totali”, ha dichiarato, spiegando che il recupero di circa 3 milioni di euro ha consentito di contenere gli aumenti della tassa sui rifiuti.
Più prudente la posizione di Pancari, che ha espresso preoccupazione sui tempi di completamento dei progetti Pnrr e sulla necessità di monitorare attentamente lo stato delle opere per evitare la perdita dei finanziamenti. A tal proposito il sindaco uscente ha puntualizzato che sono in atto proroghe dei termini fissati per la conclusione dei lavori.
Sul fronte tributario, il candidato progressista ha parlato della creazione di un gruppo di lavoro dedicato al recupero dell’evasione e della possibilità di introdurre incentivi al personale comunale impegnato nel settore.
Il confronto si è acceso quando il moderatore ha chiesto ai candidati quanto incidano i rispettivi riferimenti politici nelle proposte per la città. Concetto Cacciaguerra ha rivendicato la propria autonomia, sostenendo che “ai cittadini interessano le opere e la soluzione dei problemi, non i colori politici”.
Successivamente Cacciaguerra ha spiegato le ragioni della sua candidatura: “Ho scelto di candidarmi per uno scatto di orgoglio e di coraggio perché non mi sentivo rappresentato da questa amministrazione”. Il candidato di Coraggio e Libertà ha anche contestato alcune scelte politiche del sindaco uscente, richiamando le regionali del 2022.
Di Mare, rispondendo alla domanda sul perché Augusta dovrebbe confermarlo, ha invece rivendicato i risultati ottenuti in questi anni: dagli asili nido ai centri antiviolenza, fino agli impianti sportivi gratuiti. Ha inoltre citato i dati su turismo e investimenti, sostenendo che Augusta stia vivendo una fase di crescita e attenzione senza precedenti.
Più critica la conclusione di Pancari, che ha accusato il sindaco uscente di “spettacolarizzare” l’azione amministrativa. Il candidato progressista si è proposto come alternativa, sostenendo la necessità di affrontare i problemi quotidiani della città con maggiore concretezza.
Nel corso della serata sono state affrontate anche questioni legate all’ambiente, al “dopo di noi” e al futuro del porto, davanti a una platea numerosa che ha seguito con attenzione un confronto dai toni generalmente civili ma politicamente acceso. Il tifo da stadio però è stato inevitabile in seguito ad alcune risposte fornite dal sindaco uscente
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