Torna al centro dell’attenzione la vicenda della ex SS114 nel tratto Siracusa-Augusta, chiuso ormai da circa dieci anni.
A intervenire è Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione Umberto I, che rivolge un nuovo appello al Libero Consorzio comunale di Siracusa affinché vengano rispettati i tempi previsti per la riapertura della carreggiata in direzione Augusta, all’altezza di Punta Cugno.
«Ho seguito questa vicenda con costanza negli anni – afferma Di Franco – scegliendo di non intervenire durante la recente campagna elettorale per evitare qualsiasi strumentalizzazione. Si tratta di un tema che riguarda esclusivamente la sicurezza della viabilità e l’interesse del territorio».
Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, sarebbero state concluse le indagini diagnostiche preliminari necessarie alla progettazione dell’intervento da parte del Genio Civile. «In base al cronoprogramma condiviso – osserva – la progettazione avrebbe dovuto essere completata entro maggio. Siamo ormai alla fine di luglio ed è legittimo chiedere a che punto sia l’iter. Da quanto si apprende, anche il progetto predisposto dal Genio Civile sarebbe già stato consegnato».
Il presidente dell’associazione ricorda che il tratto interessato è interdetto al traffico da quasi un decennio e versa in uno stato di abbandono. «Nel corso degli anni sono stati eseguiti soltanto interventi parziali, senza arrivare a una soluzione definitiva delle criticità strutturali».
La chiusura della ex SS114 continua, secondo Mimmo Di Franco, a generare pesanti conseguenze sulla viabilità dell’area. La riduzione della carreggiata e una segnaletica ritenuta non sempre adeguata aumentano i rischi per la sicurezza stradale, mentre pendolari, lavoratori e automobilisti sono costretti quotidianamente a percorsi alternativi, con inevitabili rallentamenti, code e disagi.
Il presidente dell’associazione Umberto I ricorda inoltre di avere inviato lo scorso 22 luglio una comunicazione al settore Viabilità della Zona Nord del Libero Consorzio per sollecitare il presidente Michelangelo Giansiracusa a dare seguito agli impegni assunti durante il tavolo convocato in Prefettura.
«Sono grato alla Prefettura per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata su questa vicenda – conclude –. Adesso, però, è necessario passare dalle parole ai fatti. Un’infrastruttura così importante non può restare bloccata dopo quasi dieci anni. Il territorio e i cittadini attendono risposte concrete e tempi certi».
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