Tra le tante presenze di personaggi famosi che in queste settimane stanno affollando la città di Taormina, recentemente anche quello di Erling Haaland, centravanti della nazionale norvegese ospite all’evento di Alta Moda di Dolce & Gabbana, si è registrata anche la presenza dell’augustano di adozione e showman nazionale, Rosario Fiorello.
L’incontro casuale tra Fiorello, il presidente Concetto Cacciaguerra, il dirigente Marcello Roggio e il responsabile Juniores Chicco Blandino, si è trasformato in un momento di pura e genuina improvvisazione, dove sono stati rispolverati ricordi e vecchi aneddoti legati alla storica Megarese presieduta allora da Antonio Cacciaguerra.
“Io nella Megarese ci ho giocato”, ha esordito Fiorello mettendo in bella mostra la maglietta della Megarese. Poi l’appello ai giovani di Augusta: “Ragazzi mi raccomando date il massimo, sognare non costa niente. Che ne potete sapere, si parte dal nuovo Fontana per arrivare anche alla serie A. Qualcuno dirà, non è possibile. Tutto è possibile”.
Poi l’assist di Chicco a Fiorello: “Se si vuole arrivare, da qualche parte si deve partire”. Frase ad effetto che ha fatto sorridere Rosario che ha apprezzato molto il senso della frase stessa.
“Ricordo – dice Fiorello – che eravamo andati a giocare con la Megarese a Lentini per una partita di Allievi, e – comu fu e comun un fu – feci un gol. Nel frattempo che esultavo mi avvicinai al presidente di allora, Antonio Cacciaguerra, che si rivolse a me dicendo, – u Signuri runa pani a cu nun avi i renti – Forza Megarese!”, ha concluso Fiorello tra le risate e gli applausi dei presenti.
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