Imparare a fare la spesa, preparare un pasto, lavare i piatti, prendersi cura di sé, raccogliere le verdure dall’orto e condividere il momento del pranzo.
Attività semplici, che fanno parte della quotidianità di ciascuno, ma che possono assumere un significato completamente diverso quando diventano strumenti per conquistare autonomia, sicurezza e consapevolezza delle proprie capacità.
È questo il cuore del Progetto Vita – Vivere l’Indipendenza attraverso il Training per l’Autonomia, promosso dall’associazione Augusta Project Aps, che per quattro settimane ha accompagnato persone con disabilità in un percorso fatto di attività pratiche, formazione, socializzazione e momenti ludico-ricreativi.
A raccontare meglio il valore dell’iniziativa sono stati proprio i partecipanti, attraverso le loro impressioni al termine delle esperienze vissute. «Fare le pulizie, che solitamente è una cosa noiosa, è stato divertente!», ha raccontato uno di loro. Un altro ha sottolineato: «Fare la spesa mi è piaciuto tantissimo!». E ancora: «Mi è piaciuto cucinare!», «Mangiare tutti insieme è stata una bella esperienza», «Non avevo mai lavato i piatti!».
Tra le attività che hanno lasciato maggiormente il segno c’è stata anche quella nell’orto, tanto che tra i partecipanti è emerso il desiderio di «continuare a raccogliere le verdure dall’orto».
Il percorso è stato costruito proprio a partire da queste esperienze concrete. Dalla raccolta dei prodotti dell’orto alla spesa, dalla preparazione dei pasti alla cura della persona, ogni attività è stata pensata per sviluppare competenze spendibili nella vita di tutti i giorni e per permettere ai partecipanti di sperimentarsi direttamente in situazioni reali.
Particolarmente importante è stata l’esperienza della spesa, che ha richiesto di mettere in campo diverse abilità contemporaneamente: pianificare ciò che occorre acquistare, orientarsi negli spazi, effettuare delle scelte, gestire gli ambienti e comunicare con gli altri. Un esercizio concreto di indipendenza, che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi anche con il territorio e con le situazioni che caratterizzano la vita quotidiana.
Il Progetto Vita non si è però limitato all’apprendimento di competenze pratiche. Le attività hanno rappresentato anche occasioni di incontro, condivisione e socializzazione, all’interno di un contesto pensato per favorire la partecipazione e valorizzare le capacità di ogni singola persona.
Il senso dell’esperienza è racchiuso anche nelle parole di uno dei partecipanti: «Stare uniti è stato molto bello!».
Per Augusta Project Aps, proprio la possibilità di vivere e sperimentare la quotidianità costituisce un elemento fondamentale nel percorso verso una maggiore indipendenza.
Le azioni più ordinarie, infatti, possono diventare importanti occasioni di crescita quando vengono affrontate con il sostegno adeguato e con la possibilità concreta di fare, scegliere, provare e condividere.
A rendere possibile il progetto è stato anche il contributo di realtà e persone che hanno scelto di sostenere l’iniziativa.
L’associazione Il Cireneo ha messo a disposizione la spesa alimentare necessaria allo svolgimento delle attività, offrendo un sostegno concreto al percorso.
Un ringraziamento particolare viene rivolto anche a padre Giuseppe Mazzotta, per la vicinanza dimostrata nei momenti di bisogno, per il costante supporto alle attività e ai laboratori dell’associazione e per aver accolto a braccia aperte Augusta Project negli spazi della Parrocchia di San Giuseppe Innografo. «La sua presenza è stata per tutti noi un dono prezioso», sottolinea l’associazione, che gli rivolge inoltre un sincero ringraziamento per tutto ciò che ha fatto e l’augurio di ogni bene.
Con l’occasione, Augusta Project Aps desidera rivolgere anche un caloroso augurio al nuovo parroco, don Andrea Zappulla, chiamato a iniziare il proprio incarico alla guida della comunità. A lui l’associazione augura «un cammino ricco di gioia, fraternità e tante soddisfazioni al servizio della comunità». Un augurio di buon inizio per il nuovo percorso.
Un ulteriore ringraziamento speciale va alla ditta Attilio Blanco, che ha contribuito concretamente al Progetto Vita fornendo un generoso quantitativo di frutta e verdura destinato alle attività.
La conclusione delle quattro settimane segna dunque la fine di un progetto, ma non esaurisce il valore delle esperienze vissute. Restano le relazioni costruite, le competenze acquisite, la fiducia maturata e, soprattutto, la consapevolezza che l’autonomia può essere conquistata giorno dopo giorno.
Un passo alla volta, attraverso la possibilità di fare, scegliere, imparare e condividere, anche i gesti più semplici possono trasformarsi in traguardi importanti
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