Un prestigioso appuntamento ecclesiale e musicale attende la Corale Polifonica Iubilaeum “Città di Augusta” della parrocchia San Francesco di Paola, che il 4 e 5 luglio 2026 sarà protagonista a Roma animando due solenni celebrazioni liturgiche nelle basiliche papali di Santa Maria Maggiore e San Pietro.
Il primo impegno è previsto per sabato 4 luglio alle 18 nella basilica di Santa Maria Maggiore. Il giorno successivo, domenica 5 luglio alle 9, la corale presterà servizio liturgico nella basilica papale di San Pietro in Vaticano.
Due appuntamenti di grande rilievo che porteranno la formazione augustana a esibirsi in luoghi simbolo della storia e della spiritualità cristiana.
Alla trasferta romana parteciperanno tutti i componenti della corale, accompagnati da don Francesco Scatà, parroco di San Francesco di Paola, e da don Enrico Gaffuri, cappellano militare di Augusta, figure da sempre vicine al percorso umano, spirituale e musicale del gruppo.
Grande soddisfazione è stata espressa dal maestro Luigi Trigilio, direttore della corale: «animare una celebrazione liturgica nelle basiliche papali rappresenta per noi un grande onore e una grande responsabilità. Il nostro compito è mettere il canto al servizio della liturgia e della preghiera, portando con noi la fede e l’identità della nostra comunità», ha dichiarato.
Il direttore, inoltre, si è detto particolarmente grato a Salvatore Passanisi, che accompagnerà la corale all’organo durante le celebrazioni romane, e a tutti coloro che negli anni hanno sostenuto il progetto corale. «Questo traguardo appartiene a tutta la nostra comunità e a quanti hanno contribuito alla crescita della corale», ha sottolineato Trigilio.
Per una realtà che vive la musica come autentico servizio liturgico, l’esibizione nella Basilica di San Pietro rappresenta uno dei più importanti traguardi raggiungibili. «È un sogno che ogni coro liturgico custodisce nel proprio cammino e che oggi abbiamo la gioia di realizzare», ha aggiunto il direttore della Iubilaeum.
Un risultato che, tuttavia, non viene considerato come un punto d’arrivo. «Lo viviamo come il coronamento di un sogno che diventa l’inizio di un nuovo percorso.
Con rinnovato entusiasmo guardiamo al futuro, con il desiderio di portare il nostro servizio nei più importanti santuari e luoghi di culto d’Italia e, perché no, anche oltre i confini nazionali, continuando a testimoniare la fede attraverso la bellezza della musica sacra», ha concluso.
La trasferta romana rappresenta una tappa significativa nella storia della corale Iubilaeum, che torna a cantare nella città eterna rinnovando il proprio impegno nel coniugare arte, fede e servizio liturgico.
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