Diego Giarratana, dirigente di Grande Sicilia, esprime soddisfazione per la promozione in Eccellenza della FC Priolo, ma allo stesso tempo rammarico per il trasferimento della squadra, «perdiamo un patrimonio sportivo e sociale per la città».
“In questa vicenda – spiega Giarratana – non si può non rilevare come siano mancate risposte tempestive e una visione condivisa da parte dell’attuale amministrazione comunale che avrebbe dovuto accompagnare e sostenere con maggiore attenzione un percorso sportivo di questo livello”.
Un epilogo calcistico, quello dell’FC Priolo, che parte da lontano: un percorso calcistico vincente negli anni, che di contro non ha mai avuto la certezza della disponibilità di un campo di calcio dove potersi allenare e disputare le partite ufficiali a fronte delle reiterate richieste della società rivolte alle varie amministrazioni che si sono succedute fino a quella attuale.
“Esprimo la mia più sincera vicinanza e il mio sostegno alla FC Priolo per la straordinaria stagione sportiva appena conclusa, culminata con la storica promozione in Eccellenza. Un risultato che ha dato prestigio all’intera comunità di Priolo Gargallo e che rappresenta il frutto di anni di lavoro e sacrifici della società, dei calciatori e dei tifosi che hanno sostenuto con continuità questo percorso», ha continuato Giarratana.
L’esponente di Grande Sicilia ha poi aggiunto con un certo disappunto: «Accanto alla soddisfazione per l’importante traguardo , non si può però nascondere il rammarico per l’avvio dell’iter atto a modificare la denominazione sociale in “Augusta Football Club”. Un percorso che comporta anche il trasferimento della squadra fuori dal territorio di Priolo Gargallo e la conseguente perdita di una realtà che ha rappresentato negli anni un punto di riferimento per la nostra comunità. Una scelta che si inserisce in un contesto di difficoltà che la società ha più volte evidenziato ma che è stato sottovalutato”.
“Oggi dovremmo rallegrarci per un importante risultato ottenuto ed invece ci troviamo con rammarico a discutere di un fallimento a causa dell’atteggiamento divisivo dell’attuale amministrazione comunale, della mancanza di una visione politica adeguata, di scelte politiche lontane dalle esigenze del territorio e di una comunità che non sempre si è dimostrata unita. La “FC Priolo” non era solo una squadra di calcio ma un simbolo di appartenenza, un motivo di orgoglio collettivo e un importante punto di riferimento per tanti giovani. La storica promozione in Eccellenza doveva essere l’inizio di una nuova fase di crescita per lo sport cittadino e invece diventa l’apice delle opportunità mancate segnando una inesorabile e triste rottura del legame tra la squadra ed il territorio che l’ha vista nascere e affermarsi”.
«Desidero esprimere – conclude Giarratana – la mia vicinanza anche ai tifosi che, in questi anni, hanno sostenuto la squadra con passione, entusiasmo e spirito sportivo. Quanto accaduto lascia di certo amarezza ma deve indurci a una profonda riflessione. Situazioni come questa non devono più ripetersi: bisogna costruire un futuro capace di tutelare le migliori realtà del nostro territorio».
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