Una serata all’insegna della musica, della condivisione e dell’identità cittadina ha animato il quartiere Borgata nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Sacro Cuore di Gesù.
Sul tradizionale palco di legno, donato molti anni fa al Comune da un’azienda cittadina e custodito con cura per le grandi occasioni, si è esibita l’orchestra del corpo bandistico Federico II – Città di Augusta, diretta dal maestro Gaetano Galofaro.
Il concerto ha proposto un repertorio coinvolgente e variegato, capace di emozionare spettatori di ogni età. Un obiettivo pienamente raggiunto, come hanno dimostrato i lunghi e calorosi applausi del pubblico che, al termine dell’esibizione, ha richiesto a gran voce un bis.
A presentare la serata è stata Serena Tringali, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti del concerto. Prima dell’esibizione sono intervenuti il parroco, don Gonzalo, il quale ha espresso entusiasmo per la grande partecipazione dei fedeli a una festa molto sentita che, giunta all’82ª edizione, continua ogni anno ad animare il popoloso quartiere Borgata; il sindaco Giuseppe Di Mare e l’assessore alla Cultura designato Giuseppe Carrabino.
Al termine della serata gli organizzatori hanno espresso il proprio ringraziamento al corpo bandistico, al maestro Gaetano Galofaro e al presidente Emanuele Di Grande per il concerto offerto in onore del Sacro Cuore di Gesù e alla città.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai musicisti per l’impegno che, nonostante il caldo, li vedrà protagonisti delle imminenti processioni del venerato simulacro del Sacro Cuore, contribuendo, come sempre, a rendere ancora più solenni i festeggiamenti.
Momento particolarmente significativo quello dei saluti finali, quando Serena Tringali ha invitato sul palco il maestro Galofaro e il presidente Di Grande.
La presentatrice ha voluto innanzitutto esprimere gratitudine alla banda musicale cittadina, al comitato dei festeggiamenti, al Comune di Augusta, alla parrocchia e tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione, rivolgendo un saluto anche agli amici di Ludnes, Demetrio e Mauro.
Quindi ha condiviso una riflessione nata dopo un’intervista realizzata nei giorni precedenti con il maestro Galofaro.
«Mi avete detto che volevate soltanto suonare e non parlare – ha affermato – ma devo fare una brevissima riflessione. Quando, durante un’intervista in occasione della festa in onore di San Domenico, il maestro mi disse che questa banda è una palestra di vita, quella frase mi è rimasta dentro e ci ho pensato per giorni. Al di là del talento, della musica e delle emozioni che sapete trasmettere, qui si educano ragazzi ai valori della comunità. Posso garantire che questa banda è formata da ragazzi per bene, perché esistono realtà come questa e persone che credono davvero nella crescita dei giovani».
Parole accolte da un lungo applauso del pubblico.
«Vorrei un applauso grandissimo per il maestro, per il presidente e per tutti questi ragazzi – ha aggiunto – perché il lavoro che svolgono per la comunità è immenso. Dietro ci sono sacrifici, impegno e tanta passione, ma fanno tutto davvero con il cuore».
Nel suo intervento, Gaetano Galofaro ha ringraziato quanti hanno reso possibile la serata e ha sottolineato l’importanza di poter suonare in una piazza che rappresenta un naturale luogo d’incontro tra la banda e la cittadinanza.
«Grazie a chi ha pensato a questa splendida piazza, che rappresenta un contenitore naturale per la nostra musica. Grazie davvero a tutti per l’affetto che ci dimostrate», ha dichiarato.
Anche Emanuele Di Grande ha voluto rivolgere un pensiero al pubblico, evidenziando come, nonostante le difficoltà, il lavoro dell’associazione continui grazie all’impegno dei musicisti e al sostegno della comunità.
«Quello che realizziamo è quasi un sogno. Grazie all’impegno di questi ragazzi e al sostegno di tutti voi riusciamo a organizzare serate come questa, che appartengono all’intera città. Finché ci saranno questi valori, non possiamo che ringraziare il Signore e tutti coloro che continuano a sostenerci».
Prima di concludere, tra sorrisi e applausi, è arrivato anche il momento di scegliere il brano da eseguire come bis. Il presidente, rivolgendosi al pubblico, ha scherzato: «Ho sentito forti applausi durante il medley di Mary Poppins. Mi sono sbagliato oppure volete riascoltare “Per sempre sì”?».
Dopo qualche istante di indecisione e un simpatico mormorio tra gli spettatori, la scelta è ricaduta sul medley di Mary Poppins, accolto con entusiasmo dal pubblico, che ha tributato un ultimo caloroso applauso al corpo bandistico Federico II – Città di Augusta, protagonista di una serata destinata a rimanere tra i momenti più partecipati dei festeggiamenti del Sacro Cuore di Gesù.
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