Trasformare una vecchia linea ferroviaria in un percorso verde capace di ricucire parti di città oggi distanti, valorizzare luoghi di interesse storico e naturalistico e restituire nuovi spazi di incontro alla comunità.
È questa l’idea alla base del progetto del Collettivo Sentieri Immaginari, che dal 6 all’8 novembre promuove ad Augusta la prima edizione del Festival dei Sentieri Immaginari, un’iniziativa partecipativa dedicata al futuro della ferrovia cittadina.
Il cuore della manifestazione sarà Piazza D’Astorga, scelta come punto di riferimento e luogo di incontro con la cittadinanza.
Il festival, tuttavia, avrà una dimensione itinerante e coinvolgerà anche altri luoghi del territorio, dalle ex saline al bosco del cosiddetto “Cimitero delle Navi”, fino alle Cave di Augusta.
Il Collettivo Sentieri Immaginari, nato nel 2025 dall’incontro di cittadini, associazioni, ricercatori e professionisti di diversi ambiti, lavora attorno a una domanda: quale futuro possono avere i sette chilometri di ferrovia che collegano il centro della Borgata a una serie di luoghi oggi frammentati, poco accessibili o poco conosciuti della città?
La proposta è quella di trasformare il tracciato in un percorso ciclo-pedonale e in un corridoio ecologico: un’infrastruttura verde, lontana dal traffico e dall’inquinamento automobilistico, capace di mettere in relazione la Borgata con l’area archeologica di località Scardina, alle pendici del Monte, le ex saline Regina e Migneco Lavaggi, il porto e l’area dell’ex idroscalo, nei pressi dell’Hangar dei dirigibili.
Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, non si limita alla riqualificazione di un’infrastruttura dismessa, ma punta a ripensare il rapporto tra gli spazi urbani, il paesaggio e le persone.
Dopo la prima assemblea pubblica organizzata alla stazione di Augusta il 30 maggio 2025 e un anno di attività di progettazione partecipata, il Collettivo intende ora condividere con la città il lavoro svolto e coinvolgere nuovi cittadini.
Un primo momento di restituzione si è già tenuto lo scorso 3 ottobre, con una giornata di attività tra il piazzale antistante la stazione ferroviaria, nel quartiere Borgata, e le Cave di Augusta.
Il programma ufficiale del festival si aprirà venerdì 6 novembre, alle 18, in piazza D’Astorga, con un’assemblea cittadina moderata da Luisa Mohr, ricercatrice in antropologia dell’Università di Catania.
Nel corso dell’incontro saranno presentati il percorso sviluppato finora e il documento denominato “Dichiarazione d’Intenti”.
Alle 20 spazio a “Dialogo sonoro per non musicisti”, una sonorizzazione collettiva e giocosa dello spazio condotta da Diego Pascal Panarello, con la partecipazione del pubblico.
Sabato 7 novembre la mattinata sarà dedicata all’esplorazione del territorio.
Dalle 10.30 alle 13, nel bosco del “Cimitero delle Navi”, nei pressi del Circolo delle Canoe della Polisportiva Rari 86, si svolgerà “Immersione in superficie”, laboratorio esplorativo curato da tre studentesse di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre.
Nel pomeriggio, alle 17, alla libreria Open Book, Lucia Patania curerà “Leggere la natura”, un appuntamento di storie da ascoltare rivolto a bambine e bambini.
Alle 18, in piazza D’Astorga, sarà inaugurata “Augusta 2076”, mostra realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania.
Domenica 8 novembre il festival si sposterà alla Salina Regina, dove dalle 10 alle 13 è prevista una passeggiata con birdwatching.
A guidare i partecipanti saranno l’ingegnere Roberto De Pietro, esperto di conservazione degli ambienti naturali, Renzo Ientile, ornitologo e direttore della Riserva Naturale Orientata “Vallone di Piano della Corte” presso l’Università di Catania, e Agata Garsia, biologa del suolo.
La giornata proseguirà alle Cave, negli spazi di 936 Pezzi, con il pranzo condiviso previsto alle 13, durante il quale ciascuno potrà portare qualcosa da mangiare.
Dalle 14.30 fino a mezzanotte è in programma “Infrasottile”, un pomeriggio e una serata di laboratori, concerti, installazioni e altre proposte artistiche con Nicola Amato, Vittorio Auteri, Federica Di Bella, Jacopo Bianca, Francesco Blancato, Riccardo Leotta, Diego Pascal Panarello e Maud de la Purification.
Il Festival dei Sentieri Immaginari si propone così come un’occasione di incontro tra cultura, arte, natura e partecipazione civica.
L’obiettivo è rendere visibile il percorso di progettazione avviato, raccogliere esperienze, ricordi, competenze e proposte degli abitanti e ribadire il ruolo della comunità nella pianificazione del territorio.
L’iniziativa vede la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Catania e del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre.
Tutti i dettagli sulle attività e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sulle pagine social del Collettivo Sentieri Immaginari: Instagram @sentierimmaginari e Facebook Sentieri Immaginari.
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