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Augusta| Quali misure mette in atto il Comune per riaprire le scuole

Augusta| Quali misure mette in atto il Comune per riaprire le scuole
Politica
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Quali azioni programmatiche il Comune avvierà per la riapertura scuole per l’anno scolastico 2020/21. Lo chiede, con un’interrogazione, il consigliere di Articolo Uno, Giancarlo Triberio che suggerisce, inoltre, l’utilizzo dell’ex caserma del Carabinieri per ampliare gli spazi.

Giancarlo Triberio interroga, con urgenza, l’amministrazione, in Consiglio comunale sulle scuole. Chiede di conoscere: quali interventi, nello specifico, siano stati programmati per i quattro Istituti comprensivi  di Augusta utilizzando il finanziamento di 160 mila euro del Pon 2014-2020 2020 “Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici” messo a disposizione dal ministero della Pubblica istruzione. Triberio interroga sulla programmazione, secondo le linee guida, di interventi per adeguare oltre le aule anche altri locali degli istituti (ad esempio palestre e/o auditorium) e programmati lavori per il ripristino dei locali e delle aree esterne presenti nelle scuole, che ad oggi risultano chiusi o inutilizzabili per necessità di interventi di manutenzione, secondo le richieste e necessità espresse da ogni singolo istituto comprensivo per garantire le norme al contenimento sanitario da Covid- 19 ma nel contempo anche a mettere in condizione le istituzioni scolastiche di garantire le normali attività didattiche.

“Vista la prossima riapertura delle scuole per settembre necessita dare una risposta pronta e fattiva ai genitori ed a tutto il mondo della scuola. Pertanto –  spiega Triberio – ho presentato un’ interrogazione urgente per verificare la giusta e per tempo  programmazione di adeguamento delle strutture e degli arredi scolastici dei quattro istituti comprensivi al fine di seguire le linee guida emanate, e secondo le esigenze di ogni istituto, per il contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid – 19 alla riaperture delle scuole. Inoltre vista la mia mozione sull’utilizzo della ex caserma dei carabinieri, presentata il 5 agosto del 2019 prima dell’emergenza covid- 19, in discussione al prossimo Consiglio comunale da destinare a punto Inps e Agenzia delle Entrare ho presentato un’emendamento per ampliare l’utilizzo, secondo le caratteristiche strutturali, anche a beneficio degli istituti scolastici che ne faranno richiesta.

E poi ancora se sono stati acquistati arredi scolastici (ad esempio banchi monoposto) e altri arredi e protezioni collettive e individuali necessari alle esigenze dei singoli istituti comprensivi per garantire le norme al contenimento sanitario da Covid-19; se è stata fatta una ricognizione su possibili locali comunali o di altri enti disponibili ad ospitare a richiesta degli istituti eventuali classi. Il capogruppo del centrosinistra nell’interrogazione chiede inoltre se sono stati effettuati degli studi e o programmazione dei punti di raccolta in caso di evacuazione di ogni singolo istituto comprensivo a seguito della nuova situazione. Altri quesiti rivolti all’amministrazione comunale riguardano  la previsione di un piano di supporto economico aggiuntivo per gli istituti scolastici comprensivi per la sanificazione, la pulizia, la fornitura di materiali igienizzanti e di protezione nonché l’installazione delle segnaletiche dei percorsi all’interno e fuori le strutture per il contenimento sanitario da Covid- 19.  Inoltre – continua Triberio – è stato pensato di costituire una commissione comunale permanente composta dai vari soggetti istituzionali, compresi le istituzioni scolastiche, e figure professionali con il compito di monitorare e formulare proposte al fine di garantire le norme e la fruibilità degli istituti al contenimento sanitario da Coronavirus.

Il consigliere Triberio, capogruppo di centrosinistra, ha ritenuto di dover presentare questa interrogazione nel mese di luglio in considerazione del fatto che, mancano solo due mesi alla riapertura delle scuole.  E poi: considerata la pandemia da Covid- 19 che ha causato la chiusura degli edifici scolastici lo scorso marzo; visto che dalle linee guida emanate si delinea l’obbligo di garantire il distanziamento sociale e tutte le precauzioni al fine di tutelare gli alunni, docenti ed operatori della scuola alla riapertura dell’anno scolastico 2020/21 consentendo di rispettare le indicazioni per il contenimento del rischio sanitario da Covid-19; vista la oggettiva necessità che per operare nelle indicate condizioni occorrono arredi e locali da predisporre; visto che i quattro istituti comprensivi “Principe di Napoli”, “Orso Mario Corbino”, “Salvatore Todaro” e “Domenico Costa” sono di competenza comunale; vista la necessità di programmare per tempo l’organizzazione strutturale e funzionale degli istituti comprensivi ma anche la possibilità, cosi come previsto, dell’utilizzo di locali e spazi comunali o di altri enti che ne danno la disponibilità al fine di rispettare le normative imposte per la riapertura delle scuole nel mese di settembre 2020.

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