Il caro vita, il rincaro dei carburanti e le condizioni degli edifici scolastici.
Sono questi i temi al centro della manifestazione che stamattina ha portato gli studenti di Augusta nelle strade del centro cittadino.
Una mobilitazione che ha assunto un significato particolare per la partecipazione congiunta del liceo Megara e dell’istituto superiore Arangio Ruiz, uniti per la prima volta in un’unica iniziativa pubblica.
Il corteo, partito da piazza Castello, ha attraversato via Principe Umberto per raggiungere piazza Duomo, dove si è svolto il presidio.
Una manifestazione pacifica e ordinata, accompagnata da striscioni e cartelli, mentre le forze dell’ordine hanno seguito il percorso senza che si registrassero criticità. «Chi non ha il coraggio di ribellarsi non ha il diritto di lamentarsi», uno dei messaggi esibiti dai ragazzi.
Le rivendicazioni hanno ripreso i temi della mobilitazione nazionale, con particolare riferimento all’aumento del costo della vita e alle difficoltà che le famiglie devono affrontare.
Una situazione che incide anche sul percorso scolastico e universitario dei giovani, soprattutto di quanti raggiungono quotidianamente Augusta dagli altri comuni, sostenendo spese sempre più elevate per i trasporti.
Accanto alle questioni economiche, forte è stata l’attenzione riservata alle condizioni dei plessi del Megara, in particolare quelli che ospitano le ex sedi del Classico e dello Scientifico, all’interno della cittadella scolastica di via Strazzulla.
Gli studenti chiedono interventi strutturali e, soprattutto, chiarezza sui finanziamenti annunciati negli anni ma mai concretamente tradotti in opere.
Nel mirino c’è il Libero consorzio comunale di Siracusa, competente per la manutenzione degli edifici delle scuole superiori.
Secondo quanto denunciato durante la protesta, alle promesse di finanziamento non sarebbero seguiti stanziamenti sufficienti neppure per affrontare le necessità ordinarie.
Emblematico il caso della sostituzione di un tubo, per un costo di circa mille euro, necessario a risolvere un problema all’impianto di climatizzazione del plesso ex Scientifico: la scuola avrebbe dovuto reperire autonomamente le risorse.
I rappresentanti d’istituto dei due istituti hanno rilanciato le richieste attraverso interventi al megafono, annunciando la possibilità di una nuova manifestazione davanti alla sede del Libero consorzio qualora non arrivassero risposte.
La mobilitazione, avviata mercoledì 28 ottobre con un’iniziativa del solo Megara, si è così allargata al Ruiz, trasformando una protesta scolastica in una presa di posizione condivisa.
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