I Carabinieri della compagnia di Siracusa hanno dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Siracusa nei confronti di un 37enne, originario del Bangladesh, gravemente indiziato dei reati di falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici.
L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri della sezione operativa e coordinata dalla Procura di Siracusa.
E ha accertato che il 37enne, in qualità di interprete della lingua bengalese nella commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Siracusa, rivestendo a tutti gli effetti la qualifica di pubblico ufficiale, nella formazione dei verbali di audizione dei richiedenti asilo, avrebbe tradotto in modo consapevolmente e sistematicamente difforme dal vero i colloqui tra i funzionari e i cittadini stranieri, di fatto indirizzando l’istanza generalmente a sfavore di questi ultimi.
Dalle indagini è emerso come l’interprete alterava il contenuto dei verbali, modificando sia le domande poste dal funzionario che le risposte fornite dai richiedenti asilo, omettendo quanto riferito dai migranti o attribuendo loro dichiarazioni di fatto mai rese, inducendo in errore il funzionario della commissione, ignaro della difformità della traduzione.
Il fermo è stato convalidato, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con persone diverse da quelle che con lui abitano e dal difensore.
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