Augusta si prepara a commemorare l’annuale ricorrenza del devastante terremoto del 9 e 11 gennaio 1693, una tragedia che segnò profondamente la storia della città causando – secondo le cronache dell’epoca – circa 2.300 vittime su una popolazione di 6.000 abitanti. Un evento drammatico che sarà ricordato attraverso un articolato programma di appuntamenti promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune.
L’iniziativa, dal titolo “Memoria e Impegno”, intende non solo rievocare il dolore e la distruzione causati dal sisma, ma anche sottolineare la straordinaria capacità di reazione della comunità augustana, che seppe rialzarsi dalle macerie avviando un’opera di ricostruzione morale e materiale.
«Ricordare questa pagina di storia – spiega l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino – significa rendere omaggio alle vittime e alla forza di un popolo che seppe ricostruire la propria città».
Tra gli appuntamenti in programma, una lettura teatralizzata a cura dell’attore Davide Sbrogiò, che darà voce al diario di una monaca benedettina testimone del sisma, offrendo una cronaca dettagliata delle distruzioni subite dalle abitazioni e dalle numerose chiese cittadine.
Sabato 10 gennaio, alle 19.30, nella chiesa di San Domenico, il cantautore Carlo Muratori terrà il concerto “Dies irae: La Cantata di li rujni.
Il terremoto del 1693 ed altre catastrofi nel racconto dei cuntastorie dell’epoca”, con la partecipazione di Maria Teresa Arturia (voce, piano e fisarmonica) e Francesco Bazzano alle percussioni.
Domenica 11 gennaio, alle 15, in concomitanza con l’orario del sisma, le campane di tutte le chiese della città suoneranno a distesa in segno di commemorazione.
Alle 18.30, nella chiesa Madre, si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arciprete don Alfio Scapellato, con la partecipazione delle autorità civili e militari e delle associazioni di volontariato.
La liturgia sarà animata dalla Corale Polifonica Iubilaeum – Città di Augusta, diretta dal maestro Luigi Trigilio.
Al termine è prevista la scopertura di un’epigrafe commemorativa, iniziativa promossa dalla Società Augustana di Storia Patria.
«Ricordare questa tragedia – sottolinea il sindaco Giuseppe Di Mare – deve essere per tutti motivo di riflessione e di consapevolezza sull’importanza della prevenzione».
In quest’ottica, l’Amministrazione comunale ha recentemente affidato l’incarico a due professionisti locali per la redazione di un nuovo Piano di Protezione civile, aggiornato alle più recenti direttive nazionali e regionali in materia di rischio sismico, idrogeologico e ambientale.
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