Con una interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi, i senatori del Partito democratico Valter Verini, capogruppo nella commissione antimafia, e Antonio Nicita chiedono di conoscere le ragioni per cui non sono stati resi pubblici gli atti della Commissione accesso antimafia ad Avola, nominata dall’allora Prefetto di Siracusa nel 2019.
Il 17 aprile 2019 il Prefetto di Siracusa istituì infatti una Commissione d’accesso per il Comune di Avola per verificare l’eventuale sussistenza di forme di infiltrazione o condizionamento mafiosi sull’amministrazione locale.
I lavori della Commissione si conclusero il 12 novembre 2019, e sulla base della relazione conclusiva il Prefetto ritenne di non dover proporre al Ministero lo scioglimento degli organi politici del Comune.
Nell’interrogazione, i due senatori Pd chiedono ora al ministro Piantedosi le ragioni per le quali il contenuto della relazione non è mai stato reso pubblico.
“Di quella relazione, tuttavia, non si sa nulla.
Non si conosce il contenuto, né quanto e come lo stesso fosse pienamente coerente con la determinazione di non procedere allo scioglimento del Comune.
Il 12 maggio scorso, in qualità di capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia e quindi nell’esercizio pieno delle mie prerogative parlamentari, ho perciò presentato un’istanza formale di accesso agli atti ai sensi della legge 241/90, senza ricevere alcun riscontro.
Impedire a un parlamentare, per di più dell’Antimafia, di accedere a una relazione concernente un procedimento di notevole rilevanza pubblica è davvero grave”.
Così il senatore Verini che ribadisce come la sua richiesta non abbia avuto nessun riscontro e se la relazione sia sottoposta a vincoli di segretezza.
Va chiarito che il contenuto di una relazione come quella della Commissione prefettizia di accesso, contiene di norma dati sensibili che, in mancanza di notizie di rilievo penale o di interesse pubblico non vanno diffuse.
Tuttavia la richiesta dei due parlamentari punta a conoscere elementi che possono essere utili nello svolgimento del loro mandato, nel rispetto degli obblighi di riservatezza.
“Ciò che vogliamo sapere è per quali ragioni la Prefettura di Siracusa non abbia fornito alcun riscontro alla richiesta di accesso agli atti presentata da un parlamentare dell’Antimafia e se il Ministero si sia attivato o meno per favorire la necessaria trasparenza amministrativa.
Chiediamo inoltre al ministro se la relazione conclusiva della Commissione di accesso presso il Comune di Avola e la relativa documentazione siano tuttora sottoposte a vincoli di segretezza o riservatezza e, in caso affermativo, secondo quali specifiche disposizioni normative.
In caso contrario, chiediamo al titolare del Ministero dell’Interno di disporre l’immediata trasmissione della documentazione richiesta o, quantomeno, di fornire una motivata determinazione sull’istanza di accesso, ponendo così fine ad un silenzio amministrativo che, oltre a risultare ingiustificato, compromette il pieno esercizio delle prerogative parlamentari in materia di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali”.
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