Sicindustria, l’associazione degli industriali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Trapani, ha portato a termine la prima fase del progetto di formazione all’estero di personale qualificato da assumere in Sicilia.
Sette elettricisti argentini sono già arrivati in Sicilia, assunti da imprese associate a Sicindustria e altri 18 lavoratori sono attesi nelle prossime settimane.
Il presidente dell’associazione, Luigi Rizzolo, ha illustrato il progetto e le motivazioni che hanno spinto a cercare personale all’estero.
“La difficoltà di reperire personale qualificato incide sulla capacità delle imprese di crescere e competere
Occorre costruire percorsi che mettano in relazione formazione, competenze e lavoro, anche superando i confini nazionali.
Il progetto punta a rispondere alla difficoltà delle aziende di reperire personale qualificato”.
Il progetto di Sicindustria è uno degli argomenti al centro dell’Education & Open Innovation Forum 2026, che si svolgerà a Taormina domani e venerdì, un appuntamento che Confindustria dedica al ruolo di capitale umano, competenze e innovazione come leve strategiche.
Il progetto di formazione degli elettricisti argentini è stato avviato lo scorso anno con Osmosi, agenzia per il lavoro di Caltanissetta associata a Sicindustria con l’intento di “raccogliere la sfida lanciata dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.
Sicindustria e Sfc – Sistemi Formativi Confindustria, entrambe presiedute da Luigi Rizzolo, si sono inoltre impegnate a sostenere la spedizione in Argentina di libri destinati alle scuole italiane, nell’ambito del progetto ‘Ponti di carta’.
Rizzolo lo ha presentato a settembre durante la missione imprenditoriale di Confindustria nel Mercosur, il Mercato comune del Sud, l’organizzazione economica regionale sudamericana che ha sede a Montevideo, in Uruguay, che dal 1991 mette insieme Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Bolivia.
“L’iniziativa, promossa da Angelo Melillo, dirigente scolastico in servizio presso i Consolati generali d’Italia a La Plata e Bahia Blanca, punta a recuperare libri della scuola primaria ancora in buone condizioni e non più utilizzati in Italia, per destinarli alle scuole italiane in Argentina.
Un primo lotto di 300 volumi è stato raccolto dall’Istituto comprensivo Valle Vitulanese di Tocco Caudio, nel Beneventano.
I libri, sistemati in sette scatoloni e accompagnati da lettere scritte dai bambini, non sono ancora stati spediti a causa dei costi logistici. Sicindustria e Sfc si sono impegnate a sostenere le spese di spedizione”.
Alla raccolta si è aggiunto l’Istituto comprensivo Giovanni Pascoli di Benevento, che aveva già inviato alcuni libri e sta raccogliendo altri volumi.
Si vuole contribuire in questo modo a mantenere vivo il legame con la lingua italiana in Argentina, dove molte famiglie di origine italiana sono alla seconda o terza generazione.
Lo sottolinea lo stesso Rizzolo.
“I rapporti tra Italia e Argentina non possono limitarsi agli scambi commerciali.
C’è un legame molto più profondo da alimentare anche attraverso le nuove generazioni”.
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