Il Giudice dell’Udienza preliminare del Tribunale di Catania, a conclusione del processo con rito abbreviato, ha condannato alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione con l’accusa di corruzione in atti giudiziari, l’ex Procuratore capo di Gela ed ex Procuratore aggiunto di Roma, Lucia Lotti.
Il Gip ha anche rinviato a giudizio con la stessa accusa l’ex legale dell’Eni, l’avvocato Piero Amara, fissando la prima udienza del processo per il prossimo ottobre davanti al Tribunale di Catania.
L’accusa aveva chiesto l’assoluzione per il magistrato e il non luogo a procedere per il legale.
Nonostante tre richieste di archiviazione formulate tra il 2021e il 2024 dal Pm, il Gip ne aveva ordinato l’imputazione coatta, ritenendo ci fossero elementi per sostenere l’accusa.
Lucia Lotti è stata a capo della Procura di Gela dal 2008 al 2016, e dal 2016 al 2024 Procuratore aggiunto alla Procura di Roma, dove oggi è sostituto nel Dipartimento Terrorismo e Reati contro la Personalità dello Stato.
Secondo l’accusa, nel 2007 Amara sarebbe intervenuto presso il senatore Udc e segretario siciliano e membro della Commissione Giustizia, Saverio Romano, per convincere il consigliere laico del Csm, Ugo Bergamo anche lui Udc, a non opporsi alla nomina della Lotti a Procuratore di Gela.
In cambio, Amara avrebbe ricevuto dalla Lotti la possibilità di accedere ai fascicoli delle indagini sulla raffineria di Gela, e la possibilità di indicare consulenti tecnici a lui vicini.
Lucia Lotti ha sempre respinto l’accusa, ha rinunciato alla prescrizione e ha querelato per diffamazione Amara.
La Lotti ha sempre sostenuto di aver incontrato Amara, che non conosceva, nel corso di un incontro con Romano, al quale si sarebbe presentata “per autopromuoversi”.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.












