Lo aveva annunciato con un post sul suo profilo social, con il quale dava appuntamento a una conferenza stampa fissata per giovedì alla Camera dei Deputati.
Ma bisognerà aspettare dopo il rinvio a causa dello sciopero dei giornalisti fissato proprio per giovedì.
La conferenza era in un primo tempo stata fissata per martedì prossimo, la nuova data fissata, ma con un post successivo l’ha spostata a data da destinarsi.
Così Manlio Messina, ex vice presidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, partito che ha lasciato a luglio dell’anno scorso per dissidi con il gruppo dirigente, mai del tutto chiariti.
“Credo, dopo tanti mesi, sia arrivato il momento di raccontare perché sono uscito da Fratelli d’Italia, le vere motivazioni e non quelle raccontate con ricostruzioni fantasiose. È arrivato il momento di aprire il mio telefono e far capire cosa muove me e cosa invece muove chi gestisce il partito di Fratelli d’Italia. E soprattutto raccontarvi cosa farò da qui a breve. Ci vediamo giovedì alle 10:30 alla Camera dei Deputati per chi volesse partecipare in presenza o sul mio profilo facebook per la diretta”.
Non trapela nulla su quello che dirà l’ex golden boy della prima cerchia meloniana.
Di certo verranno fuori gli scontri con il responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e con il vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera Luca Cannata, di cui ha parlato qualche mese fa in un’intervista a Rai Report.
A novembre del 2024, dopo l’inchiesta della trasmissione televisiva di La7 Piazza Pulita sui contributi regionali, con al centro il suo fedelissimo Carlo Auteri, Messina era stato protagonista di un duro scontro con Donzelli.
Tra i due, raccontano le cronache, erano volate parole grosse e qualche mese dopo, con la nomina del capogruppo Foti a Ministro, per la successione gli fu preferito il bolognese Galeazzo Bignami.
Riguardo il futuro politico di Messina, potrebbe esserci lui al centro del progetto di un’area moderata, all’interno del centrodestra, in cui ritroverebbe un gruppo di ex FdI assieme a Lega e pezzi della Dc in disfacimento dopo l’arresto di Cuffaro.
In quest’area, che avrebbe l’obiettivo di assicurare il superamento della soglia di sbarramento alle prossime elezioni regionali, e di cui si parla soprattutto nel siracusano, potrebbe ritrovarsi con il deputato regionale Auteri, il sindaco di Priolo Pippo Gianni, l’ex deputato regionale Giovanni Cafeo e altri esponenti in uscita da Fratelli d’Italia, come il sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare, al quale è stato negato il simbolo del partito alle prossime amministrative che lo vedono largamente favorito per la rielezione.
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