Nel comizio di ringraziamento, dopo essere stato eletto sindaco di Enna, il ‘barone rosso’ Vladimiro Mirello Crisafulli si è tolto qualche sassolino dalla scarsa e, con il suo linguaggio diretto, ha lanciato la sfida al Partito democratico in vista delle regionali del prossimo anno.
Crisafulli, sconfessato dal suo partito, che impedito al circolo locale di usare il simbolo a suo sostegno, propone il modello Enna, dove nella sua coalizione c’era anche Cateno De Luca, per le elezioni del prossimo anno.
“Abbiamo costruito un’alleanza straordinaria, siamo andati ben oltre il campo largo, abbiamo costruito un campo alternativo alla destra che è incapace di governare.
Le elezioni amministrative in Sicilia hanno dimostrato che la destra è al lumicino, ha il fiato grosso, non è capace di produrre nulla”.
Dall’alto dei suoi 78 anni e dell’esperienza di essere stato deputato regionale, assessore governo Capodicasa, il primo a guida di sinistra in Sicilia, poi senatore, si propone come ‘formatore’ del Pd.
“Abbiamo la necessità di spiegare a tutto il campo progressista siciliano come si fa a vincere le elezioni regionali e abbiamo da mettere in campo le nostre idee e le nostre proposte”.
Quindi rivolto al deputato all’Ars Fabio Venezia, da lui indicato assessore, mentre lo cercava con lo sguardo sul palco:
“Noi abbiamo una punta di diamante, Fabio, è inutile “ca t’ammucci’, toccherà a te guidare lo schieramento alternativo a questo governo della Regione Siciliana.
Noi saremo la forza promotrice e garante per il futuro della Sicilia, per il futuro del riscaldo delle nostre popolazioni”.
Mirello si è poi rivolto ai vertici del centrosinistra “a chi gioca con noi, pensando che gente di montagna, figuratevi che può fare questo”.
“Noi poco possiamo fare, se non quello di portare il nostro schieramento al 58% dei voti, se non quello di azzerare i nostri avversari che sono scomparsi dalla scena della politica locale.
Noi sapremo fare pochissimo se non quello di fare diventare il territorio della provincia di Enna una macchia rossa in tutto il meridione d’Italia”.
Il suo progetto di rilancio della città, Crisafulli lo aveva illustrato in campagna elettorale, quando aveva parlato del profondo rinnovamento del consiglio comunale e si era rivolto ai giovani, “che devono sentirsi protagonisti del loro futuro senza restare in attesa che altri lo facciano per loro”.
“Per undici anni il centrodestra ci ha fatto sentire musica sinfonica, al punto che questa città si è addormentata completamente.
Voi giovani dovete ora farci abituare a sentire una musica vivace, rock.
Io sarò quello che terrà acceso l’amplificatore, ma il resto lo dovete fare voi, intanto cominciando a sistemare le cose in modo che non solo cambi la musica, ma ci consentite di cambiare anche i musicanti che fino a ora hanno governato”.
Chi conosce l’impegno e la tenacia di Crisafulli sa che le sue non solo parole di circostanza ma rappresentano una vera sfida al campo progressista siciliano.
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