La piazza e il centro storico di Zafferana Etnea scambiati per un bagno pubblico dove si urina a cielo aperto e sotto gli occhi di tutti.
C’è indignazione nel paese ai piedi dell’Etna per l’episodio avvenuto ieri quando, alcuni ciclisti che partecipavano alla Granfondo giro dell’Etna, poco prima della partenza, hanno urinato in piazza, incuranti della presenza di tante persone, compresi gli alunni di un istituto comprensivo vicino dove si stava svolgendo un’estemporanea di pittura.
Un gesto che non è piaciuto affatto al sindaco Salvatore Russo che, sulla pagina Facebook del Comune, ha espresso la sua indignazione.
“Ciò a cui abbiamo assistito questa mattina alla partenza della corsa – si legge- è un’offesa profonda alla nostra comunità e a tutta la cittadinanza. Vedere alcuni ciclisti scambiare la nostra piazza storica per un bagno a cielo aperto, orinando indisturbati prima del via, non è solo un gesto di rara inciviltà, ma una totale mancanza di rispetto per il paese che li ha ospitati con entusiasmo, orgoglio e fatica organizzativa.
Il ciclismo è da sempre sinonimo di sacrificio, nobiltà d’animo e legame con il territorio. Chi compie simili gesti non ha nulla a che fare con i veri valori di questo sport. Amiamo lo sport e accogliamo sempre con gioia gli eventi atletici, ma il decoro pubblico e il rispetto per i cittadini vengono prima di qualsiasi competizione”,
Il primo cittadino si augura che gli organizzatori prendano provvedimenti e che certi “atleti ricordino che, prima di essere campioni sui pedali, bisognerebbe dimostrare di essere persone civili. Sicuramente da Zafferana questa corsa non passerà più nel prossimo futuro. Noi scriveremo alle autorità competenti per gli opportuni provvedimenti”.
E con un post sui social sono arrivate le scuse della Federciclismo che definisce inqualificabile lo “spettacolo offerto”.
“Questo Comitato regionale sente il dovere istituzionale di scusarsi con gli abitanti di Zafferana e con l’amministrazione comunale. – si legge- Risulta anche difficile trovare le parole giuste, perchè dissociarsi dallo squallore manifestato da chi è carente delle basilari norme di educazione e di senso civico, sicuramente non basta.
Federciclismo Sicilia è già da ore al lavoro per identificare i protagonisti di tali vergognosi comportamenti, che hanno danneggiato l’immagine degli organizzatori della Granfondo, in primis Marco Compagnini, e di questo Comitato regionale, vanificando sforzi organizzativi ed economici non indifferenti.
I colpevoli, una volta identificati, verranno sanzionati, anche pecuniariamente, secondo quanto previsto dal regolamento federale”.
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