Sulla situazione politica attuale è intervenuto il circolo del Partito Democratico di Francofonte.
“Osservando quello che avviene nella nostra Francofonte proviamo un profondo rammarico”, scrivono in una nota.
“Il centro storico in stato di totale abbandono, spazzatura sparsa ovunque, il C.C.R. invaso da cumuli di rifiuti di ogni genere, maleodoranti e pericolosi in quanto vicini a un pozzo che fornisce acqua al comune, sanità pubblica in grave difficoltà, reddito medio più basso della provincia, mancanza di sicurezza, ripetuti episodi di violenza, accoltellamenti, giovani costretti a emigrare per mancanza di lavoro, imprese che chiudono, calo demografico…..non stiamo denigrando il nostro paese, stiamo semplicemente descrivendo la realtà in cui viviamo”.
“E, se non bastasse, una commissione prefettizia da mesi insediata al comune, in seguito a ripetute indagini, per accertare possibili infiltrazioni mafiose”.
“In questo quadro desolante il Sindaco mette in atto una sconcertante manovra strategica, suggerendo ai suoi consiglieri ( 8 su 16) di assentarsi nella seduta del 30 Novembre, consapevole che la mancata approvazione della proposta di deliberazione all’ordine del giorno, riguardante la permanenza degli equilibri di bilancio, avvia la procedura di scioglimento del consiglio e la nomina di un commissario regionale”.
“Manovra che gli 8 consiglieri del sindaco eseguono con assoluta dedizione e contro la quale gli 8 consiglieri di opposizione annunciano ricorso al T.A.R., a nostro avviso assolutamente fondato e opportuno”.
“In attesa di conoscerne l’esito riteniamo doveroso far notare che, in caso di scioglimento del consiglio, il commissario regionale dovrà limitarsi all’ordinaria amministrazione, rendendo impossibile l’adozione dei provvedimenti straordinari di cui ha bisogno la comunità in un momento di particolare crisi”.
“In tale ipotesi malaugurata il mancato equilibrio del bilancio è chiara responsabilità del primo cittadino, lo stesso che ha disposto per tanti anni spese folli per sagre utili solo ai pochi che ne hanno tratto guadagno, che ha dato origine all’intervento della corte dei conti, la quale ha giudicato non veritieri i rendiconti annuali a partire dall’anno 2022, che ha ordinato il blocco dei conti correnti dei contribuenti morosi senza considerare la grave difficoltà economica di molte famiglie, che ha affermato, prendendo in giro i cittadini, che il comune navigava finanziariamente in acque tranquille”.
“Sciogliendo il consiglio gli amici del sindaco pensano forse di evitare possibili responsabilità derivanti dalla mancata adozione della delibera di riequilibrio del bilancio, specie in presenza di una particolare attenzione in atto da parte della corte dei conti?“.
“Al contrario la loro assenza, incredibilmente dichiarata come atto volontario, rende ancora più grave la loro posizione in caso di accertato danno erariale per il comune”.
“Sciogliere il consiglio comunale sarebbe un atto gravissimo perche’ verrebbe a mancare un fondamentale organo di controllo e di rappresentanza dei cittadini e assolutamente inopportuno per il danno che arrecherebbe all’immagine della nostra comunità in un momento di particolare difficoltà”.
“Per evitare il pericolo dello scioglimento bastava essere più chiari con l’opposizione, cercare il dialogo nel rispetto dei propri ruoli; dialogo che una logica politica non malata avrebbe dovuto consigliare a tutti nel momento in cui appariva chiaro che non esisteva una maggioranza all’interno del consiglio. In tanti comuni il Sindaco continua a governare senza una netta maggioranza ma cercando la convergenza sui provvedimenti da adottare”.
“Ma il nostro Sindaco non ama il confronto, considera nemico da eliminare chi non la pensa come lui e, per quanto si evince dalle dichiarazioni rese, alcuni consiglieri, seguaci devoti, condividono lo stesso sentimento: sanno benissimo che lo scioglimento del consiglio comporterebbe la decadenza dal consiglio provinciale di due membri francofontesi, Impeduglia e Vinci, colpevoli di essere passati all’opposizione e, quindi nemici”.
“Farebbero bene a tacere, a non assecondare istinti di vendetta verso “nemici” che possono esistere soltanto in una visione politica patologicamente egocentrica”.
“Al consigliere Infruttuoso consigliamo di evitare attacchi personali, inopportuni e immotivati, alla collega Ilaria Palermo, giovane consigliera del PD, verso la quale ribadiamo la nostra piena solidarieta’”.
“In merito all’etica politica, infine, preferiamo rimandare la trattazione dell’argomento in data successiva alla conclusione dell’indagine in corso da parte della commissione prefettizia”.
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