Cinque arresti a Gela con l’accusa di traffico illecito di rifiuti e di illeciti nella gestione dei rifiuti che arrivano dagli altri comuni della Sicilia.
Questi i risultati dell’indagine “pi-greco”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caltanissetta in Gela e del Reparto Territoriale di Gela, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi territorialmente competenti e del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo.
Le indagini documenterebbero, in particolare, come presso la vasca “E” della discarica di contrada Timpazzo siano stati conferiti, movimentati e successivamente interrati ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani indifferenziati in assenza dei cicli di trattamento previsti, per un totale di almeno 1.200 presunte operazioni illecite di trasporto e scarico di un quantitativo complessivo di rifiuti stimato tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate.
Inoltre, le indagini avrebbero accertato che i rifiuti organici provenienti dai comuni consorziati e che, in quanto tali, dovevano essere trattati all’interno dell’impianto, venivano spesso versati in discarica senza il previo trattamento di stabilizzazione che ne riducesse la temperatura, provocando frequentemente l’insorgenza di incendi.
La società Impianti Srr, controllata dalla Srr4, è stata sequestrata e il Gip ha nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione dell’attività di gestione dell’impianto.
Il G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti di cinque persone, indagati a vario titolo dei reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata.
Tra gli arrestati c’è la manager della società in house Impianti Srr, l’ingegnere Giovanna Picone, che gestisce la discarica pubblica di Timpazzo, a Gela, tecnico di fiducia del presidente della Regione Renato Schifani, che a lei aveva anche affidato l’incarico di commissario straordinario dell’Ias di Priolo, incarico a titolo gratuito poi non rinnovato dopo la scadenza.
Arresti domiciliari anche per i tecnici di riferimento, l’architetto Giuseppe Bellavia e l’ingegnere Salvatore Parlatore, e per i responsabili d’area del sito di conferimento, Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza.
Tutti gli indagati hanno respinto le accuse.
L’ingegnere Picone, che si dice certe della corretta gestione della discarica, si è sospesa dall’incarico di consulente del Presidente della Regione Renato Schifani, “per non danneggiarlo ed evitare speculazioni nei suoi confronti”.
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