Un invito provocatorio ma accorato rivolto all’intera amministrazione comunale: “Fatevi una gita alla 167. No a Carlentini. Ma a Lentini. Mettervi guanti, stivali e mascherina, però!!”. È lo sfogo amaro di un residente esasperato che fotografa una situazione di abbandono totale, tra incuria, opere pubbliche incompiute e servizi al palo.
La fotografia del quartiere racconta di una vivibilità azzerata. I marciapiedi sono completamente sconnessi, invasi da erbacce e resi impraticabili dai rami e dal fogliame degli alberi che vi si poggiano sopra.
Una situazione che costringe i residenti a fare i conti con barriere quotidiane: “Non scendiamo in bicicletta da almeno 5 anni” – racconta il cittadino. “A volte ci andavo a fare una corsetta. Ma i marciapiedi no, la strada no, lo slargo neanche. Dovrei volare!”.
Settimana dopo settimana la spazzatura non fa altro che aumentare. A questo si aggiunge il cortocircuito della gestione dei rifiuti: la TARI viene pagata regolarmente, ma negli ecopunti non è più possibile conferire altro se non la normale spazzatura del porta a porta. Il risultato? Garage trasformati in depositi: “Ho il garage pieno di elettrodomestici sfasciati e i negozi non li prendono!”.
A completare il quadro c’è la ferita aperta del cantiere dell’asilo nido finanziato con i fondi del PNRR, sorto, sottolinea la segnalazione, “in una zona isolata, priva di negozi, supermercati, farmacie o servizi di alcun genere. I lavori si sono fermati, la struttura è transennata” e, beffa delle beffe, quell’area recintata è diventata l’ennesima discarica a cielo aperto dove viene buttata la spazzatura.
Un grido d’allarme che chiede risposte urgenti, decoro e normalità per un quartiere che si sente dimenticato.
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