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Lentini | Il delitto di Sebastiano Greco, carabinieri ancora a caccia di uno dei due presunti autori

14 Ottobre 2020 | by Silvio Breci
Lentini | Il delitto di Sebastiano Greco, carabinieri ancora a caccia di uno dei due presunti autori
Cronaca
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Già fermato il 28enne Shasa Antony Bosco. Gli investigatori cominciano a fare maggiore chiarezza sull’esatta dinamica dell’omicidio di sabato mattina davanti al panificio di via delle Spighe.

Nuovi particolari emergono dalla ricostruzione della dinamica del delitto di Sebastiano Greco, il 52enne lentinese ex gestore di una stazione di carburanti lungo il vecchio tratto della statale 194 Catania-Ragusa, in contrada San Demetrio, ucciso sabato mattina a colpi di pistola davanti a un panificio di via delle Spighe, nel centro storico della città, davanti agli occhi atterriti di suo figlio ancora minorenne.

Dopo l’arresto di Shasa Antony Bosco, lentinese di 28 anni ritenuto uno dei due presunti assassini, catturato poche ore dopo il delitto dopo un breve inseguimento, i carabinieri sono impegnati da sabato nella caccia all’altro presunto autore dell’omicidio, un lentinese di 37 anni da tempo noto alle forze dell’ordine, sulla cui identità gli investigatori non avrebbero ormai alcun dubbio.

Lo stesso procuratore della Repubblica di Siracusa, Sabrina Gambino, ha rivolto un appello all’altro autore dei gravi fatti di sabato «perché si presenti alle forze dell’ordine», poiché «nessun dubbio vi è in ordine alla sua certa identificazione e presentarsi alle forze dell’ordine è l’unica scelta che potrà fare nel suo stesso interesse».

Sabato mattina – secondo quanto sarebbe stato ricostruito grazie alle diverse testimonianze raccolte – i due, sotto la minaccia delle armi, avrebbero costretto il titolare del forno a chiamare al cellulare il Greco per chiedergli di raggiungere il panificio. Qui il 52enne, intorno alle 9.30, sarebbe stato freddato dopo una breve discussione. Per fuggire, qualche istante dopo il delitto i due sarebbero saliti a bordo di un’auto di un conoscente e gli avrebbero chiesto di essere accompagnati in ospedale. Intuito che si trattava di una scusa, l’uomo li avrebbe invitati a scendere dall’auto provocando la reazione del ricercato che gli avrebbe sparato contro ferendolo alle gambe.

Per fuggire i due avrebbero a questo punto sparato altri colpi dirigendosi verso un’utilitaria in sosta in via Conte Alaimo, all’interno della quale c’era un anziano col proprio nipote in attesa che la moglie uscisse dall’ufficio postale. Scesi dall’utilitaria terrorizzati, avrebbero di fatto lasciato l’auto ai due fuggitivi che saliti a bordo sarebbero scappati. Poco più avanti, poi, dopo un incidente autonomo, i due avrebbero abbandonato l’auto e sarebbero fuggiti a piedi.

© Riproduzione riservata

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