Nel corso di una conferenza stampa, il candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Fisicaro, sconfitto al primo uno da Enzo Pupillo, per 223 voti, che corrispondono al 2,16%, ammette la sconfitta e augura buon lavoro al neo sindaco del centrosinistra.
Fisicaro era accompagnato dai candidati della sua coalizione, Rossana Fisicaro, Stefano Battiato, Luigi Campisi, Luca La Ferla e Vincenzo Cormaci, che stanno seguendo il lavoro di revisione dei verbali da parte del seggio centrale n. 1.
Nessun broglio e nessuna accusa di comportamenti dolosi, chiariscono gli intervenuti, ma una serie di errori e incongruenze nei verbali che mettono in dubbio il risultato dell’elezione del consiglio comunale.
Come hanno precisato Campisi e l’avvocato Battiato, il numero dei voti di lista che si ottiene per differenza tra il numero dei votanti e le schede bianche e nulle e quelle in cui è stato votato il sindaco ma non una lista, deve corrispondere alla somma dei voti ottenuti da tutte liste.
Il numero determinato con il calcolo risulta 10.141, mentre i voti ottenuti dalle liste sarebbero 10.045.
Mancherebbero quindi 96 voti di lista, la cui assegnazione potrebbe cambiare del tutto la composizione del consiglio comunale.
La questione riguarda nello specifico l’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione del sindaco eletto.
La legge regionale prevede sia assegnato nel caso in cui la stessa coalizione raggiunga il 40% dei voti di lista, calcolati al netto di quelli ottenuti dalle liste che non hanno raggiunto il 5%, e nessun’altra abbia superato il 50%.
In caso di attribuzione del premio, alle liste che hanno sostenuto Pupillo andrebbero 10 dei 16 seggi di cui è composto il consiglio comunale, nel caso contrario la maggioranza sarebbe del centrodestra e Pupillo dovrebbe governare senza la maggioranza in consiglio.
Lo scenario sarebbe quello definito “anatra zoppa”.
Tra gli altri elementi che alimentano l’incertezza c’è il risultato della lista Lentini 2026, che ha sostenuto la candidatura di Pupillo, e che è accreditata del 5,13% dei voti, una manciata oltre la soglia del 5%.
Basterebbero pochi voti infatti per fare scendere la lista al di sotto della lista, cambiando coì la base di calcolo delle soglie che stabiliscono l’attribuzione del premio di maggioranza.
Alla coalizione di centrodestra mancherebbero poi appena 16 voti per il raggiungimento della soglia del 50% che renderebbe inapplicabile il premio di maggioranza.
Tutte questioni che hanno spinto Fisicaro ha presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa, trasmesso anche al Prefetto, per sciogliere ogni dubbio e rendere trasparente il risultato
Ficiaro ha anche annunciato il ricorso al Tar per il riconteggio dei voti, non appena sarà pubblicato l’atto di proclamazione degli eletti al consiglio comunale.
Una situazione piuttosto confusa che potrebbe ritardare l’apertura dei lavori del nuovo consiglio comunale.
GUARDA IL VIDEO COMPLETO DELLA CONFERENZA STAMPA
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