Sulla complessa ed essenziale vicenda della gestione del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa, anche la politica locale di Lentini prende una posizione netta, affiancandosi alle denunce del deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.
A sollevare un forte campanello d’allarme sono l’Avv. Rossana Fangano, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, e il Dott. Antonio Pino, coordinatore cittadino del partito.
La polemica nasce dalle recenti posizioni assunte dal consiglio di gestione di Aretusacque, secondo cui la società non sarebbe qualificabile come soggetto a controllo pubblico. Una lettura che ha spinto il parlamentare nazionale Luca Cannata a chiedere con urgenza l’invio di tutti gli atti all’ANAC per accertare il rispetto della normativa, oltre alla convocazione immediata dell’Assemblea dei sindaci dell’Ati.
«Le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi sulla gestione del servizio idrico integrato trovano oggi ulteriori motivi di allarme», ha richiamato Cannata, evidenziando come la trasparenza, il controllo pubblico e la corretta gestione di un bene essenziale destinato a durare trent’anni non possano essere messi in secondo piano.
Sulla scia di questo quadro di incertezza e a tutela della comunità locale, Rossana Fangano e Antonio Pino rivolgono un invito perentorio al sindaco Pupillo: «Chiediamo con forza di procedere con estrema cautela e di acquisire e verificare ogni informazione e documentazione utile prima di effettuare qualsiasi passaggio di consegna delle reti cittadine al gestore. Non possiamo permetterci passi nel buio quando si parla di un bene primario come l’acqua.»
Fangano e Pino tornano inoltre a sollecitare la convocazione del Consiglio Comunale aperto, una richiesta già avanzata ma che finora non ha trovato riscontro.
«Torniamo a sollecitare con decisione la convocazione del Consiglio Comunale aperto, un momento di confronto democratico e trasparente che ancora non è stato fissato. È inaccettabile questo ritardo: di fronte all’incertezza e ai disservizi, a pagarne le conseguenze sono purtroppo sempre e solo i cittadini.»
«Il trasferimento graduale delle gestioni e degli impianti deve avvenire con regole certe, garantendo che la presenza del socio privato si traduca in reali investimenti, efficienza e tariffe sostenibili, senza mai scalzare il controllo delle istituzioni territoriali.»
Come ribadito dai rappresentanti di Fratelli d’Italia, l’acqua non è una questione di schieramento politico, ma un diritto fondamentale: «servono responsabilità, risposte immediate e la massima tutela dei cittadini di Lentini», concludono.
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