Si è conclusa con la fumata nera l’elezione del presidente del consiglio comunale di Lentini, riunito ieri nell’affollata sala Stalla di Palazzo Beneventano.
Dopo l’insediamento il consiglio eletto il 24 e 25 maggio scorsi era infatti chiamato ad eleggere il presidente.
La seduta è stata presieduta dal consigliere Giuseppe Spada, risultato il più votato con 342 preferenze, eletto nella lista ‘Andiamo Avanti’ a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Fisicaro,
Un momento di commozione ha coinvolto l’aula quando Spada, nel ringraziare coloro che lo hanno votato ha sottolineato il dolore per la mancanza del voto della figlia Margaret, morta due anni fa a soli 22 anni a seguito di un intervento al naso in un ambulatorio medico privato a Roma.
Un grande e affettuoso applauso ha unito i consiglieri e il pubblico che si si sono stretti attorno al dolore del padre e del consigliere.
Dopo il giuramento dei 16 consiglieri e gli adempimenti di rito, l’ordine del giorno prevedeva l’elezione del presidente.
Sulla carta la maggioranza che sostiene il sindaco Pupillo, che dovrebbe contare su 10 consiglieri, avrebbe dovuto eleggere il presidente già al primo scrutinio.
In realtà così non è stato e, a causa di due schede bianche, espressione evidente di una spaccatura all’interno della coalizione, Ciro Greco ha mancato l’elezione per un solo voto.
Gli 8 voti raccolti non sono infatti stati sufficienti per l’elezione alla prima votazione, quando era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti del consiglio.
Sarebbero invece bastati per l’elezione alla seconda votazione, ma dopo che il consiglio non ha accolto la richiesta di aggiornamento della seduta a lunedì prossimo, presentata dal consigliere Marchese, alla quale si è opposto lo stesso Greco, l’opposizione ha lasciato l’aula assieme ai consiglieri Vacante e Marchese, facendo venire meno il numero legale.
La seduta è stata quindi sospesa per un’ora, come prevede il regolamento, e alla presidente della seduta Vecchio, che ha sostituito Spada dopo che questo ha lasciato l’aula, non è rimasto che constatare la perdurante assenza del numero legale e rinviare la seduta a stasera alle 19.
Alla prima prova in aula la maggioranza è quindi subito andata in crisi.
È evidente che intorno al nome di Ciro Greco, storico esponente del Pd fedelissimo di Pupillo e protagonista nella battaglia politica contro il sindaco Lo Faro, non c’era l’accordo dei 10 consiglieri della coalizione.
È stato infatti proprio Davide Marchese, eletto nella lista ‘Lentini Bene Comune’ dopo aver lasciato Forza Italia assieme a Pippo Innocenti, a chiedere il rinvio dell’elezione del presidente, per poi unirsi ai consiglieri di opposizione nell’abbandonare l’aula assieme a Rosario Vacanti di ‘Territorio unito’, facendo così venir meno il numero legale per la prosecuzione della seduta.
Marchese, che era stato determinante nel voto di sfiducia al sindaco Lo Faro che ha portato alle elezioni di maggio, figurava tra gli assessori indicati da Pupillo.
Marchese ha poi rifiutato la nomina che è andata a Alfio Ira e secondo qualche voce che circolava ieri avrebbe ambito ad essere ripagato con l’elezione a presidente, per poi finire invece fuori dai giochi, dal momento che la candidata alla carica di vice presidente sarebbe Krizia Barbagallo, eletta in ‘Lentini C’è’.
Già stasera si dovrebbe capire meglio come stanno realmente le cose, anche se la seduta potrebbe saltare per avere più tempo per ricucire i rapporti nella maggioranza.
Per questo ci vorrà tutta l’esperienza e l’abilità del sindaco Pupillo, dal momento che un avvio conflittuale non gioverebbe all’azione della sua amministrazione.
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