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Lentini | Una nuova testa per la statua del senatore Giuseppe Luigi Beneventano

17 Settembre 2020 | by Silvio Breci
Lentini | Una nuova testa per la statua del senatore Giuseppe Luigi Beneventano
Attualità
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Il restauro del monumento, già in corso, a cura di Badia Lost & Found, Pro Loco, Amici della Villa Gorgia e amministrazione comunale.

Il restauro del monumento. La statua del senatore Giuseppe Luigi Beneventano collocata in un’aiuola di villa Gorgia tornerà al suo stato originario. Più volte vandalizzata e negli scorsi maldestramente riparata, sarà restaurata grazie a una iniziativa che vede insieme la cooperativa Badia Lost & Found, la Pro Loco, gli Amici della Villa Gorgia con l’amministrazione comunale. Già al lavoro lo scultore Orazio Costanzo, che su incarico della cooperativa Badia Lost & Found ha realizzato una nuova testa utilizzando il calco da lui stesso creato anni fa in occasione di una prima decapitazione della scultura. Grazie al contributo del gruppo Amici della Villa Gorgia, l’intero monumento sarà quindi ripulito dal ducotone col quale nel recente passato era stato inopportunamente ricoperto. La Pro Loco, invece, curerà la collocazione di pannelli didascalici sia davanti alla statua del senatore, che al busto del filosofo Gorgia da Leontinoi. Il restauro del monumento sarà ultimato a giorni.

Beneventano, un amministratore illuminato. Nato a Carlentini il 13 novembre 1840 – discendente dalla famiglia Orsini di Roma, trasferitasi in seguito a Benevento (da cui il cognome Beneventano), quindi a Lentini nel XIII secolo – Giuseppe Luigi Beneventano dei Baroni della Corte fu sindaco di Lentini, consigliere provinciale di Catania, presidente del consiglio provinciale di Siracusa, deputato e senatore. Amministratore illuminato, spese le migliori energie per Lentini. Finanziò lo sviluppo delle scuole elementari, istituì la scuola tecnica dotandola a proprie spese di biblioteca e laboratorio di fisica, fece costruire l’ospedale, ampliò e migliorò la rete viaria, cedette i propri terreni per la costruzione dello stadio e dei giardini pubblici e sostenne la necessità della bonifica delle paludi facendo redigere due progetti per il prosciugamento del Biviere. Dopo aver acquistato l’acqua della sorgente Paradiso, Beneventano fece elaborare anche un ambizioso progetto per la realizzazione dell’acquedotto e di una centrale idroelettrica per poter dotare la città di un moderno impianto di illuminazione. Il progetto fu poi portato a compimento dal figlio Francesco di Paola nella sua qualità di sindaco e inaugurato l’8 maggio 1909.

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