Oggi a Messina è sceso in piazza il fronte a favore della costruzione del Ponte sullo Stretto.
Alla manifestazione, organizzata da un cartello di 50 tra associazioni imprenditoriali, sindacati, movimenti politici, con lo slogan “L’ora del ponte”, hanno partecipato circa un migliaio di persone, che si sono riunite in piazza Unione Europea, di fronte al Municipio.
I manifestanti, prevalentemente di centrodestra, hanno risposto all’appello “contro la marginalità, il sottosviluppo infrastrutturale, la disoccupazione, lo spopolamento del territorio e la desertificazione produttiva di Sicilia e Calabria”.
Presenti per il movimento sindacale Cisl, Ugl, Cisal, Unsic, FIsmic, Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori.
Sui cartelli e gli striscioni esposti le scritte: ‘Più lavoro e sviluppo, no assistenzialismo’, ‘No razzismo infrastrutturale’ e “L’ora del ponte è tempo di unire l’Italia’.
Numerosi i rappresentanti della Lega, guidati dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accompagnato dal sottosegretario Alberto Durigon.
A Salvini, che è stato accolto con una stretta di mano dall’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, favorevole alla realizzazione dell’opera, è stata consegnata una maglietta con la scritta “Il ponte unisce l’Italia”.
L’amministratore della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci ha ribadito la convinzione di rispettare l’ultima versione del cronoprogramma, che prevede il completamento dell’iter procedurale entro settembre e l’avvio, nell’ultimo trimestre di quest’anno alle attività.
Le prime attività sul territorio comprendono le opere propedeutiche, la ricerca dell’archeologia, le interferenze, ma anche le opere compensative concordate con Messina, Villa San Giovanni e Reggio.
Durigon, dopo aver rassicurato che non ci sarà nessuna crisi di governo, in merito ai rilievi dell’Autorità Anticorruzione, ha ribadito la volontà del Parlamento.
“Cercheremo di dare risposta ai cavilli burocratici che hanno spesso bloccato le opere in Italia.
Ma il ponte non finirà come il referendum: non mi pare che i cittadini non lo vogliano, basta vedere chi c’è oggi qui”.
Salvini dal palco ha sottolineato il valore e il significato dell’opera e ha attaccato i No Ponte.
“Quando a Messina manifestano quelli del No, muri, macchine, strade e piazze lasciano il segno del vandalismo e della violenza”
Il ministro delle Infrastrutture ha parlato anche di criminalità organizzata e di immigrazione, sostenendo che il progetto del ponte si contrappone agli arrivi via mare e che provocherà una “reimmigrazione positiva”, a favore dei siciliani.
“A chi usa la criminalità organizzata per bloccare l’opera io dico che sarà la più grande operazione contro mafia e ’ndrangheta, che prosperano dove non c’è lavoro”.
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