
Dopo 18 anni dalla cessione da parte di Erg alla russa Lukoil, Isab torna di proprietà di un gruppo italiano.
È stato infatti sottoscritto l’accordo tra Ludoil Capital srl, società controllata interamente dalla holding Ludoil Energy spa, e GOI Energy srl per l’acquisizione della partecipazione detenuta da quest’ultima nel capitale sociale di Isab.
L’accordo rappresenta un “Sale and Purchase Agreement” e prevede due fasi.
Nella prima fase Ludoil acquisirà il 51% delle quote di proprietà, ma solo dopo l’esito positivo del procedimento che svolgerà il governo, in applicazione de poteri speciali del “Golden Power”, trattandosi di attività di rilevanza strategica nazionale.
Per concretizzarsi l’operazione dovrà inoltre ottenere le autorizzazioni da parte dell’Antitrust e delle autorità di regolamentazione competenti.
Il progetto di Ludoil è quello di trasformare Isab in una Energy Company, che comprenda oltre alla raffinazione del greggio le bioenergie avanzate, per configurarsi come hub strategico per i flussi energetici tra Europa, Africa, America e Medio Oriente.
Nel medio periodo, l’indirizzo industriale sarà orientato al bio-processing avanzato. Il piano prevede la progressiva introduzione di nuove filiere dedicate alla produzione di Hydrotreated Vegetable Oil (HVO), Sustainable Aviation Fuel (SAF), Bio Olio, bioetanolo di seconda generazione e BioETBE: un insieme articolato di vettori energetici rinnovabili in linea con le direttrici europee in materia di decarbonizzazione.
L’impianto di Priolo dispone già oggi di una centrale elettrica e di cogenerazione da 540 MW e potrà beneficiare della realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili per ulteriori 20 MW.
L’azienda assicura che sarà mantenuto integralmente l’attuale organico, che Ludoil intende valorizzare e proiettare su scala internazionale.
Ludoil punta a integrare le proprie capacità commerciali e infrastrutturali con le competenze industriali di Isab per realizzare una filiera verticale, che va dalla fase di approvvigionamento al processo, fino alla distribuzione.
Il Gruppo dispone infatti di depositi costieri, infrastrutture logistiche, una rete di stazioni di rifornimento e un mix diversificato di impianti di generazione da fonti rinnovabili, dal biometano al fotovoltaico, fino all’eolico.
L’operazione proietta Ludoil nel ruolo di principale Multi-Energy Company privata italiana, con ricavi consolidati attesi superiori a 10 miliardi di euro annui, collocando il Gruppo tra i primi operatori italiani per fatturato e tra i protagonisti della trasformazione del sistema energetico nazionale.
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