
28 candidati alle elezioni amministrative di domenica e lunedì prossimi sono ritenuti “impresentabili” dalla Commissione parlamentare antimafia, sulla base delle verifiche svolte sulle violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti.
Di questi, 7 sono siciliani, 12 in Campania, 5 in Calabria, 2 in Toscana a Viareggio, 1 in Puglia a Trani e 1 in Emilia Romagna a Imola.
7 sono candidati a sindaco, gli altri al consiglio comunale.
A Tropea sono nell’elenco due dei tre candidati sindaco e due aspiranti consiglieri comunali.
L’elenco è stato letto in commissione dalla stessa presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo.
Le verifiche riguardano le consultazioni che si terranno in 35 comuni: Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Trani, Venezia, Afragola (Napoli), Cava de’ Tirreni (Salerno), Ercolano (Napoli), Faenza (Ravenna), Imola (Bologna), Legnano (Milano), Marsala (Trapani), Molfetta (Bari), Moncalieri (Torino), Portici (Napoli), Viareggio (Lucca), Vigevano (Pavia), oltre ai comuni sciolti a seguito di fenomeni di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso di Cerva (Catanzaro), Melito di Napoli (Napoli), Quindici (Avellino), Randazzo (Catania) e Tropea (Vibo Valentia).
Dei 7 siciliani impresentabili, 4 sono candidati a sindaco, uno ad Agrigento e addirittura 3 a Randazzo in provincia di Catania, dove i candidati sono 5.
Luigi Gentile, candidato ad Agrigento con le liste Democrazia cristiana, Noi moderati-Partito popolare europeo-Sud chiama Nord, Lega Agrigento e Prima l’Italia. Il motivo è che nel marzo 2021 è stato rinviato a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta.
Alfio Pillera, candidato a Randazzo con la lista Trasparenza e legalità; rinviato a giudizio a gennaio 2025 dal tribunale di Patti per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche aggravata dal metodo mafioso, e rinviato a giudizio a dicembre 2023 anche in processo separato per accesso abusivo a sistema informatico.
Concetta Carla Luisa Foti, candidata sempre a Randazzo per la lista Responsabilità e futuro; già assessora del Comune.
Gianluca Giuseppe Anzalone, anche lui candidato a Randazzo per la lista Si muove la città; è già stato assessore del Comune.
Questi i 3 candidati al consiglio comunale, sono a Enna, a Messina e ancora a Randazzo.
Santina Bennici, candidata ad Enna con Fratelli d’Italia; rinviata a giudizio a dicembre 2025 per tentativo di estorsione e estorsione aggravata.
Salvatore Saglimbeni, candidato a Messina con Amo Messina; rinviato a giudizio per il reato di disastro ambientale.
Emilio Emanuele La Piana, candidato a Randazzo per la lista Si muove la città; era già stato assessore del Comune.
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