Dopo Carlo Gilistro e Josè Marano, che hanno lasciato ieri a sorpresa il Movimento 5 stelle per aderire a Controcorrente, Ismaele La Vardera saluta oggi l’arrivo di Alessandro De Leo, ex Forza Italia e poi gruppo misto.
È solo una coincidenza, ma certo gustosa, che il passaggio di tre deputati regionali avvenga proprio negli stessi giorni in cui si avvia il calciomercato, con i consueti cambi di casacca, calcistica, in vista del prossimo campionato.
Qualcosa di analogo sembra stia avvenendo in vista del prossimo “campionato” che è rappresentato dalle elezioni dell’anno prossimo.
Sono quindi ora quattro i deputati all’Ars, il numero sufficiente per la costituzione del gruppo parlamentare a Sala d’Ercole, che sarà presieduto da Josè Marano.
Lo ha annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa lo stesso La Vardera, sottolineando che il suo partito non vuole fagocitare gli alleati del campo largo, ma intende accogliere esponenti che vengono anche dall’attuale maggioranza di centrodestra.
“Da oggi non sono più solo.
Ho trovato Carlo e Jose e ritrovato Alessandro, sono felice.
Vorrei rassicurare gli alleati, non c’è stato nessuno sgarbo bensì ho raccolto la richiesta di due deputati che legittimante sono rimasti all’opposizione: forse per il campo largo era meglio che andavano in maggioranza?
Guardiamo anche a quei deputati scontenti della maggioranza, il vento non si può fermare con le mani. Ci sono deputati bravi a loro ci rivolgiamo: staccate la spina a Schifani”.
Dal canto suo, De Leo ha ricordato il legame con La Vardera, entrambi eletti con Sud chiama Nord prima di rompere i rapporti con Cateno De Luca.
“Io e Ismaele siamo entrati in questo Palazzo, con lo stesso gruppo e lo stesso entusiasmo.
Quello di oggi non è un passaggio di convenienza ma un ricongiungimento naturale.
Questa mia scelta certifica che non ho mai barattato la mia libertà per un mero interesse personale”.
Marano ha ringraziato il M5s e ha sottolineato come La Vardera rappresenti oggi quello che era lo spirito di Beppe Grillo e ha rilanciato la candidatura alla presidenza della regione.
“Il fronte progressista non può continuare a voltarsi dall’altro lato e far finta di niente. Ismaele è il candidato naturale per battere il centrodestra e solo un miope o chi fa giochi da palazzo, fa finta di non vederlo”.
Carlo Gilistro, pediatra di Siracusa, ha ribadito le ragioni della sua scelta e del suo impegno.
“Mi sento sereno e rilassato, conoscono tutti il motivo per cui mi sono battuto. Sono i ragazzi
Lo dico con grande emozione perché è stato il mio unico obiettivo da quando io sono entrato nel Movimento 5 Stelle.
Ho scelto di non tradire me stesso, Ismaele La Vardera rappresenta naturalmente la guida da seguire.
Non ho scelto Controcorrente per inseguire un’altra bandiera, non per annunciare l’ennesimo cambiamento fatto di proclami, slogan e belle parole, ma per provare a dare alla Sicilia un’alternativa valida.
La mia prima sofferenza è stata quella di continuare a stare in quel gruppo.
Alcune cose confliggevano con il mio giuramento, il giuramento di cuore, che non può essere derogato.
È un giuramento pesante, più di quello politico, più della mia vita.
Non sono qua per una poltrona, lo sapete tutti, perché io sul primo mandato non avevo bisogno di deroghe.
Vado a testa alta perché ho seminato nella mia città come nessun altro deputato fino ad oggi”.
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