Parte da Augusta una nuova mobilitazione contro il progetto della discarica per rifiuti speciali e pericolosi prevista in contrada Marcellino.
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle, insieme ad Alleanza Verdi e Sinistra, ha avviato la petizione popolare “Augusta firma per il proprio futuro”, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e chiedere all’Amministrazione comunale un cambio di posizione sull’iter autorizzativo dell’impianto.
Attraverso la raccolta firme, i promotori chiedono al sindaco di revocare il parere favorevole espresso dal Comune, di manifestare formalmente la contrarietà dell’Amministrazione nelle successive fasi del procedimento e di mettere in campo tutte le iniziative istituzionali, amministrative e legali necessarie per impedire la realizzazione della discarica.
Tra le richieste contenute nella petizione figura anche la convocazione di un incontro in Consiglio comunale già nella prima seduta utile, oltre all’avvio di un percorso di consultazione pubblica che coinvolga cittadini, associazioni e realtà sociali del territorio. L’obiettivo è ottenere un confronto aperto e una risposta concreta alle istanze avanzate dalla comunità.
Il M5Stelle e AVS, ritengono che la raccolta firme rappresenti un nuovo passaggio dell’attività svolta negli ultimi mesi dopo esposti, segnalazioni e richieste di intervento rivolte alle istituzioni. L’intento è quello di rafforzare la voce della cittadinanza affinché il tema della tutela ambientale e della salute pubblica diventi prioritario.
L’iniziativa arriva in una fase particolarmente delicata per Augusta, dove continuano le segnalazioni legate ai miasmi provenienti dall’area del polo petrolchimico. Un fenomeno che, sottolineano i promotori, continua a creare disagi alla popolazione senza che siano arrivate risposte ritenute risolutive.
A sostegno delle proprie preoccupazioni viene richiamato anche quanto registrato nei giorni scorsi dalla rete di monitoraggio di Arpa Sicilia, che ha rilevato una giornata classificata da “bollino rosso”, con il superamento delle soglie di attenzione per l’ozono in tutte le centraline dell’area industriale e valori elevati anche per idrogeno solforato, benzene e idrocarburi non metanici in diversi punti del territorio.
Per i promotori questi dati confermerebbero come le criticità ambientali non abbiano carattere episodico ma rappresentino un problema persistente, destinato a incidere sulla qualità della vita della popolazione. Da qui la contrarietà all’ipotesi di aggiungere una nuova discarica in un territorio che, ricordano, convive da decenni con una forte presenza industriale.
Nella petizione si richiama inoltre il principio di precauzione e la necessità di tutelare la salute pubblica, evidenziando che l’area interessata dal progetto ricade all’interno del Sito di Interesse Nazionale e presenta già significative criticità ambientali, urbanistiche e di sicurezza.
Nei prossimi giorni i due partiti organizzeranno diversi punti di raccolta firme in città. L’appello rivolto agli augustani è quello di aderire all’iniziativa per chiedere una diversa prospettiva di sviluppo del territorio e una maggiore tutela dell’ambiente e della salute collettiva.
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