È stata presentata ieri a Torino, la città del fondatore di Slow Food Carlin Petrini, scomparso a maggio di quest’anno, la nuova edizione della guida Osterie d’Italia, che sarà disponibile in edicola a partire da domani.
La guida, definita “Sussidiario del mangiarbere all’italiana”, è giunta alla trentasettesima edizione e raccoglie quest’anno 1.952 recensioni di locali scelti in ogni angolo d’Italia per la buona cucina territoriale, l’attenta selezione degli ingredienti e l’esperienza autentica.
La selezione delle osterie che compaiono nella guida è il risultato di un lungo lavoro di studio, selezione e prove sul campo, degli esperti di Slow Food che girano infatti in lungo e in largo l’Italia.
La guida vuole essere la fotografia dei luoghi che conservano l’autenticità che da sempre la guida ricerca e premia.
Secondo i responsabili delle guida, “forse l’autenticità di questi tempi è una delle cose di cui abbiamo più bisogno”.
Tra i 1.952 locali inserite nella guida Osterie d’Italia, figurano 175 Locali Quotidiani, ovvero i pastifici, le gastronomie, le enoteche con cucina, che per la prima volta compaiono come sezioni regionali e non più raggruppati in fondo al volume.
I locali a cui è assegnata con la Chiocciola sono 335, di cui 19 sono in Sicilia.
Le regioni con più osterie segnalate sono il Piemonte (169), e subito dietro Toscana (158) e Campania (155), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania di nuovo in prima posizione con 34 locali: seguono il Piemonte con 31 e a pari merito con 26 l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Puglia.
Questi i numeri della guida
1952 osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti segnalati
più di 250 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano
175 Locali Quotidiani
335 locali premiati con la Chiocciola per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food
228 locali premiati con il Bere Bene, un riconoscimento per l’accurata selezione di bevande: birre artigianali, succhi, infusi, cocktail e distillati
627 locali premiati con la Bottiglia per la curata selezione di vini
Le Osterie siciliane che hanno ottenuto la prestigiosa chiocciola sono 19, 2 sono in provincia di Agrigento e altrettante in quella di Trapani, 3 in provincia di Catania e di Palermo, 4 in quella di Messina e 5 in provincia di Siracusa.
Nell’elenco non figura nessuna osteria delle province di Caltanissetta, Enna e Ragusa.
Delle 5 osterie del siracusano che hanno ottenuto la chiocciola, ben tre sono a Palazzolo Acreide.
Vediamo il dettaglio:
Agrigernto: Ginger People&Food ad Agrigento e Oasi Osteria del Mare a Licata.
Catania: Mé Cumpari Turiddu a Catania, 4 Archi a Milo e San Giorgio e il Drago a Randazzo.
Messina: Le Macine a Lipari, Casa & Putia a Messina, Fratelli Borrello a Sinagra e Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero a Raccuja.
Palermo: Nangalarruni a Castelbuono, Corona Trattoria a Palermo e Arrhais a Pollina.
Siracusa: Andrea, Lo Scrigno dei Sapori, Trattoria del Gallo, tutte e tre a Palazzolo Acreide, U Sulicce’nti a Rosolini e Latteria Mamma Iabica a Siracusa.
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