Presentati ieri a Catania i dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste della Sicilia.
Su 23 punti campionati da Goletta Verde di Legambiente, 16 a mare e 7 in punti critici di scarico o alle foci di fiumi, ben il 70% (16 punti) è risultato oltre i limiti di legge, con evidenti criticità per una scarsa o inefficiente depurazione, mentre il 30% (7 punti) è risultato entro i limiti di legge.
Tra i punti più inquinanti preoccupa quello di Aci Trezza, che nello storico di Goletta Verde risulta fortemente inquinato dal 2020 a causa di problemi di depurazione noti da anni ma che risultano ancora oggi non risolti, anche a causa della lentezza dei lavori per la realizzazione del collettore.
Per questi motivi i volontari e le volontarie di Legambiente hanno srotolato lo striscione “Che Vergogna” sul punto monitorato del lungomare Galatea.
Dei 23 punti campionati 3 sono nella provincia di Agrigento, sono foci e sono risultate tutte fortemente inquinate alle analisi microbiologiche.
I punti campionati sono la alla foce del torrente Cansalamone nel porto a Sciacca, la foce del fiume Naro in località Cannatello ad Agrigento e la foce del fiume Palma a Marina di Palma nel comune di Licata.
I 2 punti campionati in provincia di Caltanissetta sono entrambi a mare in prossimità di punti critici e sono risultati entro i limiti: il mare fronte torrente Rizzuto a Marina di Butera ed il mare presso la foce del fiume Gattano in località Macchitella a Gela.
In provincia di Catania il monitoraggio ha riguardato 3 punti di prelievo, risultati tutti fortemente inquinati: il mare alla foce del canale presso via Kennedy/spiaggia Playa in contrada Pantano d’Arci, il punto che ha riguardato il mare presso la foce del torrente Macchia in località Sant’Anna di Risposto e il punto sul lungomare Galatea a Aci Trezza campionato a mare.
In provincia di Messina i punti campionati sono stati 3, uno in mare e due presso dei punti critici. Due dei tre punti sono risultati oltre i limiti di legge per la balneazione: la foce del torrente Patrì a Barcellona Pozzo di Gotto risultata inquinata e la foce del canale a Valdina all’altezza dell’incrocio tra via R. Livatino e v.le Rinascita risultata fortemente inquinato. Solo il mare in prossimità del depuratore Fossazzo a Milazzo è risultato entro i limiti.
Degli 8 punti nella provincia di Palermo, più del 60% è oltre risultato il limite di legge con concentrazioni microbiologiche elevate di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.
Questi punti sono stati prelevati sei in mare e due in foce. Risultano fortemente inquinati la foce del fiume Oreto e la foce del torrente Nocella in contrada San Cataldo tra Terrasini e Trappeto. Il mare presso la foce del fiume Milicia a Casteldaccia è risultato inquinato, il mare presso lo sbocco dello scarico a via Messina Marine e il punto alla spiaggia Ciammarita a Trappeto sono risultati fortemente inquinati. Entro i limiti il mare presso Punta Matese a Sferracavallo, il mare presso la foce del torrente Ciachea a Carini ed il mare presso la spiaggia la Praiola a Terrasini.
In provincia di Trapani sono stati prelevati campioni in 4 punti, tutti a mare.
Il punto alla spiaggia vicino ex tonnara a San Cusumano – Erice è risultato entro i limiti, mentre punti oltre i limiti sono stati la spiaggia sul lungo mare Dante Alighieri presso il pennello di fronte all’isola ecologica a Trapani, il mare presso lo scarico del depuratore a Marinella di Selinunte a Castelvetrano ed il mare presso la foce del fiume Delia a Mazara del Vallo.
Questo il commento del presidente di Legambiente Sicilia Tommaso Castronovo.
“Il monitoraggio della costa siciliana racconta, ancora una volta, delle importanti criticità da risolvere sul fronte della depurazione.
La fotografia scattata da Goletta Verde testimonia ancora una volta i problemi cronici alla rete di depurazione delle acque reflue.
Di anno in anno le criticità aumentano, segno che le criticità non vengono affrontate dalle amministrazioni che continuano a girare la faccia per non vedere il problema.
Quello che preoccupa è che molti dei campioni sono stati raccolti alle foci di fiumi e torrenti dove ci sono i depuratori, come per esempio il punto alla Frazione di Marinella di Selinunte, e questo è segno che non funzionano come dovrebbero.
I siciliani hanno diritto ad usufruite di un mare che sia sano, e ad essere informati sulla balneazione e sulla qualità delle acque. Le amministrazioni devono iniziare a mettere l’efficientamento della rete di depurazione tra le priorità, e a iniziare subito a lavorare in questo senso.”
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