Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha pubblicato il Numero 0 del Bollettino trimestrale sul monitoraggio delle Liste di Attesa.
Si tratta di uno strumento di informazione e trasparenza che restituisce una fotografia dell’andamento dei tempi di attesa a livello nazionale e regionale sulla base dei dati raccolti dalla Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA).
Il Bollettino analizza le prenotazioni erogate dalle Aziende sanitarie per le 14 prime visite specialistiche e i 22 esami diagnostici previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2019-2021, valutando il rispetto dei tempi massimi di erogazione per tutte le classi di priorità: Urgente, Breve, Differita e Programmata.
L’analisi confronta il primo semestre 2026 con lo stesso periodo del 2025, consentendo una lettura omogenea dei dati e superando gli effetti della stagionalità.
Le prenotazioni passano da 13,3 milioni nel primo semestre 2025 a 14,9 milioni nel primo semestre 2026, con oltre 1,6 milioni di prestazioni in più garantite entro i tempi previsti.
Si conferma, inoltre, l’inversione di tendenza e il trend in miglioramento nel rispetto dei tempi di garanzia, sia per le prime visite che per gli esami diagnostici.
I miglioramenti più significativi riguardano le prestazioni con priorità Urgente e Breve, con progressi anche per esami e visite ad alta domanda e con maggiori criticità, come colonscopie e visite dermatologiche.
Per quanto riguarda le regioni, i dati che riguardano la Sicilia sono in controtendenza con quelli nazionali e dimostrano un peggioramento delle prestazioni del sistema sanitario regionale.
Nonostante con il Pnrr la Regione abbia avviato 57 strutture operative, tra Case di comunità e Ospedali di comunità e il 54% dei fondi disponibili, contro il 33,5% nazionale, i tempi di attesa aumentano.
Mentre 7 Regioni confermano una elevata percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025, Liguria e Lombardia, migliorano significativamente, la Sicilia è tra le 5 regioni che registrano peggioramenti rispetto al corrispondente periodo del 2025.
La percentuale di Prime visite che rispettano i tempi di attesa è scesa dall’87,2% del primo semestre dell’anno scorso, al 79,7% dello stesso periodo di quest’anno. Nello stesso periodo la media nazionale è passata dal 76,4% al 78,5%.
Anche per gli esami diagnostici, nel confronto tra il primo semestre 2025 e quello 2026 la maggior parte delle Regioni mostra buoni risultati, con 10 Regioni che confermano una elevata percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia già raggiunti nel 2025, superiore al 80%.
La Sicilia passa invece dal 75,9% al 71,9%, mentre la media nazionale passa dall’82,8% all’84,6%.
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