Continua a destare forte preoccupazione la situazione dell’erogazione idrica in Ortigia, dove i residenti e numerosi operatori economici segnalano ancora assenza d’acqua o flussi estremamente ridotti.
A dirlo è il Comitato Ortigia cittadinanza resistente che ha già formalmente segnalato la situazione ad Aretusacque, chiedendo chiarimenti sulle cause del disservizio, sugli interventi in corso, sulle misure di emergenza da adottare e sui tempi previsti per il pieno ripristino dell’erogazione
“Il disservizio si verifica in un periodo di particolare intensità della stagione turistica e – spiega il portavoce Davide Biondini- sta producendo conseguenze pesanti non soltanto sulla vita quotidiana dei residenti, ma anche sull’attività di bar, ristoranti, alberghi e strutture extralberghiere, che necessitano di un approvvigionamento idrico regolare per poter operare in condizioni normali.
Nel corso della giornata di ieri è stato rilevato un evidente peggioramento della situazione, sempre secondo quanto riferisce il comitato: in prima mattinata circa la metà delle utenze residenziali riusciva ancora a ricevere acqua, seppure con un flusso molto debole; nel pomeriggio, invece, è aumentato sensibilmente il numero di coloro che hanno segnalato la totale assenza del servizio, raggiungendo circa il 70% delle segnalazioni raccolte.
“La situazione risulta particolarmente grave ai piani superiori degli edifici. Il flusso, già debole al piano strada, perde progressivamente pressione con l’aumentare dell’altezza, fino a non raggiungere affatto numerosi alloggi situati ai piani più elevati. –prosegue la nota- Il fenomeno appare compatibile con un ulteriore abbassamento della pressione nelle ore di maggiore prelievo e consumo idrico, coincidenti con la piena attività delle strutture commerciali e ricettive.
Come già richiamato in passato dal precedente gestore Siam e successivamente dall’attuale gestore Aretusacque, l’aumento contemporaneo dei prelievi, anche connesso all’intensificazione dei consumi turistici, aggrava le difficoltà di una rete che già opera in condizioni di pressione e portata insufficienti.
“Quello che ribadiamo ed evidenziamo è l’incapacità dell’attuale sistema di distribuzione di sostenere i bisogni collettivi specie l’aumento ordinario della domanda in una fase di intensa presenza turistica”.
Secondo il comitato in situazioni di questa gravità non è sufficiente comunicare genericamente l’esistenza di un guasto. Residenti e operatori economici devono conoscere con precisione lo stato degli interventi, i tempi prevedibili di ripristino e le eventuali misure alternative disponibili, così da potersi organizzare nell’attesa.
“Siamo ancora in attesa di un riscontro completo. Ci auguriamo che Aretusacque assicuri un deciso cambio di passo, garantendo sin da subito una comunicazione più tempestiva, dettagliata e continuativa, fino alla completa normalizzazione del servizio. – conclude Biondini- Ricordiamo che il perdurare dell’assenza d’acqua, o di una pressione insufficiente, non può essere considerato un disagio secondario. Incide in modo essenziale sulla vivibilità delle abitazioni, sull’igiene, sulla salute, sull’attività economica e sull’immagine stessa della città.
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