Nuovo comandante di reparto in missione a Siracusa, tre ispettori trasferiti in via definitiva e altri quattro inviati temporaneamente. Sono queste le prime misure annunciate dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria nel corso del confronto con il Cnpp/Spp sulla situazione della casa circondariale di Siracusa e della casa di reclusione di Augusta, entrambe interessate recentemente da gravi eventi critici.
Il sindacato, pur valutando positivamente i primi interventi dell’Amministrazione, chiede però soluzioni strutturali e immediate per affrontare le criticità degli istituti e garantire maggiori condizioni di sicurezza al personale della Polizia penitenziaria.
L’organizzazione ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione e che tornerà a chiedere risposte definitive nel prossimo incontro in presenza, già programmato a Siracusa tra circa un mese con il direttore generale del personale.
Per quanto riguarda la casa circondariale di Cavadonna, il nuovo comandante di reparto dovrà contribuire, secondo quanto comunicato dal Dap, a rafforzare la catena di comando e a riportare maggiore stabilità nella gestione dell’istituto.
Il potenziamento degli ispettori prevede invece tre trasferimenti definitivi e quattro missioni temporanee.
Nel corso del confronto, il Cnpp/Spp ha ribadito le proprie contestazioni sulla situazione dell’istituto siracusano, richiamando le numerose segnalazioni già inviate nei mesi scorsi.
Il dirigente nazionale Massimiliano Di Carlo ha evidenziato in particolare le carenze di organico nei diversi ruoli della Polizia penitenziaria e le difficoltà legate alla catena di comando.
Il sindacato ha inoltre chiesto un intervento sul numero dei detenuti presenti nella struttura, ritenendo necessario uno sfollamento per riportare l’istituto a condizioni di maggiore sicurezza e funzionalità.
Sul fronte della gestione delle emergenze, il segretario provinciale Giuseppe Mandurino ha posto l’accento sulla necessità di accelerare le procedure per rendere operativo sul campo il Gir, il Gruppo intervento regionale.
Il supporto degli istituti limitrofi, secondo il sindacato, non sarebbe sufficiente a garantire la tempestività necessaria nei casi di rivolta o di altri eventi critici, per i quali sarebbe necessario l’intervento di un reparto specializzato.
A illustrare nel dettaglio quanto accaduto durante i disordini di Siracusa è stato il segretario locale Corrado Lorenzano, tra gli undici poliziotti penitenziari rimasti feriti.
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, gli agenti sarebbero stati inviati sui tetti dell’istituto per fronteggiare detenuti armati di pietre e sbarre di ferro, inizialmente senza adeguati dispositivi di protezione e successivamente dotati di alcuni scudi.
Lorenzano ha sottolineato le conseguenze fisiche e morali che l’intervento avrebbe avuto sul personale.
Il direttore generale del personale, Rita Monica Russo, ha inoltre confermato che il Dap continuerà a valutare con attenzione la gestione complessiva dei vertici di Cavadonna prima di assumere eventuali decisioni definitive.
Diversa, secondo il sindacato, la situazione di Augusta, dove recentemente un detenuto è evaso per poi essere catturato.
Sul caso l’Amministrazione ha mantenuto il riserbo in considerazione delle indagini della Procura.
Il Cnpp/ Spp ha evidenziato soprattutto le carenze strutturali di organico che, a suo giudizio, caratterizzano da anni il carcere, con particolare riferimento ai ruoli degli ispettori e dei sovrintendenti.
Una situazione che sarebbe stata ulteriormente aggravata dal periodo estivo e dalla perdita di personale esperto.
L’organizzazione sindacale sostiene di aver segnalato ripetutamente tali criticità e sottolinea come, finora, il funzionamento dell’istituto sia stato garantito anche grazie alla professionalità e al senso di responsabilità del personale in servizio.
Il confronto tra sindacato e Amministrazione era inizialmente previsto in presenza nell’ambito della visita istituzionale dei vertici del Dap presso gli istituti di Siracusa e Augusta, programmata per il 14 e 15 del mese.
L’improvvisa chiusura dello scalo di Catania Fontanarossa e il conseguente annullamento del volo hanno però impedito ai rappresentanti dell’Amministrazione centrale di raggiungere la Sicilia.
Per garantire comunque lo svolgimento del tavolo sindacale, il Dap ha quindi disposto che l’incontro si tenesse regolarmente in videoconferenza.
Al confronto hanno partecipato, per il Cnpp/Spp, il dirigente nazionale Massimiliano Di Carlo, il segretario provinciale Giuseppe Mandurino e il segretario locale della casa circondariale di Siracusa Corrado Lorenzano.
L’organizzazione sindacale ha espresso apprezzamento per la volontà dell’Amministrazione di assicurare comunque il confronto e per la vicinanza manifestata ai poliziotti penitenziari rimasti feriti nelle recenti aggressioni.
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