Il fatto di cronaca, che nulla ha a che vedere con il calcio giocato, è accaduto domenica mattina nel corso della partita tra l’FC Rosolini e la PFR Villasmundo (rispettivamente prima e seconda in classifica), partita valida per la 17^ giornata del campionato di Terza categoria girone unico.
Questo il comunicato della società PFR Villasmundo presieduta da Francesco Di Stefano e pubblicato nella pagina ufficiale del club: “Domenica al comunale di 𝐑𝐨𝐬𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢 si è verificato quello che mai ci saremmo aspettati in un campo di Terza categoria, dove lo scopo vero dovrebbe essere il divertimento e la leggerezza, con il gusto e il piacere per la vittoria.
Un gruppo di ragazzi (ricordiamoci che non stiamo parlando di calciatori professionisti) sono stati accolti come fossero dei delinquenti già prima della partita, con falsi pretesti. C’erano persone non autorizzate nella zona di solito riservata ai tesserati, che hanno iniziato con le minacce.
Ringraziamo la federazione che per nostra fortuna ha inviato il commissario di campo, e ringraziamo anche quest’ultimo o chi per lui ha avuto la prontezza di avvertire le forza dell’ordine, visto l’ambiente che si era venuto a creare; in campo, forse a causa di un goal subito a primo minuto, la FC Rosolini 2025 ha iniziato un’autentica caccia all’uomo, con falli e intimidazioni che nulla hanno a che vedere con il gioco del calcio.
Preso di mira pure l’arbitro, la cui unica colpa è stata quella di avere il coraggio di punire interventi che hanno messo più volte a rischio l’incolumità fisica dei nostri ragazzi. Tra l’altro dalle tribune sono arrivate in campo bottiglie, oggetti, acqua e sputi, oltre a insulti di ogni genere.
A 10 minuti dalla fine abbiamo assistito increduli a quello che non dovrebbe mai accadere in un qualsiasi sport: sul punteggio di 2 a 1 a favore dei nostri ragazzi, e con il Rosolini in 9 uomini, l’arbitro viene aggredito da un calciatore della FC Rosolini 2025 e decreta così la fine della partita.
In questo preciso istante altri giocatori della FC Rosolini aggrediscono l’arbitro con calci e pugni. Il direttore di gara a quel punto viene scortato fuori dalle forze dell’ordine e tutti i nostri giocatori cercano di rientrare in fretta negli spogliatoi, in quanto in campo si era già scatenata una ressa a cui hanno partecipato anche i calciatori della FC Rosolini già espulsi in precedenza”.
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